Blatter:”Klose campione leale”

Blatter:”Klose campione leale”

Un cinguettio, un messaggio speciale per il Signore del calcio: «Bravo Miro Klose per il tuo gesto! Hai dimostrato come si può essere allo stesso tempo un grande e un leale giocatore» . Un messaggio su Twitter, l’ha scritto Joseph Sepp Blatter in persona, il numero uno della Fifa, è…

Un cinguettio, un messaggio speciale per il Signore del calcio:  «Bravo Miro Klose per il tuo gesto! Hai dimostrato come si può essere allo stesso tempo un grande e un leale giocatore» . Un messaggio su Twitter, l’ha scritto Joseph Sepp Blatter in persona, il numero uno della Fifa, è come se fosse una lettera di encomio. Il calcio incorona Klose, signore d’altri tempi e di un altro calcio, campione e gentiluomo, esempio di lealtà e correttezza. Il suo gol-non gol ha fatto parlare tutto il mondo. Ha fornito un esempio, ha fatto scuola, ha smosso le coscienze, è un invito alla sportività, ad un calcio più pulito, più sincero. E’ un manifesto da esportare.

L’INCORONAZIONE – Poche righe, un messaggio virtuale, un pensiero che ha fatto molto piacere a Klose e alla Lazio. Blatter s’è sentito in dovere di ringraziare Miro, di elogiarlo per il gesto compiuto al S.Paolo. Ha ammesso il tocco di mano, l’ha confessato all’arbitro Banti, l’ha salvato da una figuraccia insieme al plotone dei suoi collaboratori. Klose, col suo gesto, ha reso onore al calcio e ha tolto dall’imbarazzo controllori e gestori del mondo pallonaro. Lo stesso Blatter, che per anni e anni s’è detto contrario all’uso delle tecnologie, in caso di convalida della rete avrebbe attirato su di sé nuove ire, nuove proteste, altre invettive. Ma il signor Blatter non ha corso questo rischio perché il grande Miro non avrebbe mai nascosto la verità, non sarebbe stato giusto. E’ stata la vittoria di Klose pur se arrivata in una serata amara, caratterizzata dalla pesante sconfitta di Napoli. E’ stata la vittoria dello stile, quello di un campione che non ha mai smesso di dare l’esempio, anche quando ha raggiunto fama e notorietà. E’ stata la vittoria della Lazio, società che vuole essere un modello in campo, un riferimento per i tifosi e per i giovani, per tutti i calciofili.

LA MOTIVAZIONE – Blatter non ha parlato a titolo personale, ha parlato a nome del calcio, di tutta l’organizzazione mondiale. Le sue decisioni spesso e volentieri sono state discutibili, ma è un presidente particolarmente attento alla correttezza, ai gesti di fair-play, li ha rimarcati molte volte. Uno dei più recenti? In occasione della consegna del Pallone d’Oro versione 2011 invitò alla cerimonia Simone Farina, l’ex calciatore del Gubbio che denunciò il tentativo di corruzione perpretato nei suoi confronti. Farina, dichiarato tifoso laziale, accettò con commozione, si ritrovò sul palco insieme ai grandi del calcio internazionale. Le immagini di Napoli, l’ammissione di Klose, quel  «sì, ho toccato con la mano» , l’avranno reso orgoglioso davanti alla televisione.

IL COMUNE – Gli applausi del S.Paolo e dei giocatori del Napoli, gli elogi dei colleghi arrivati dagli altri campi della serie A (da Cambiasso dell’Inter a Facundo Roncaglia della Fiorentina), i complimenti di Blatter e della stampa mondiale. Tutti si sono schierati accanto a Klose, l’hanno incoronato re del fair play. Al coro s’è unito anche il Comune di Roma tramite le parole espresse da Alessandro Cochi, delegato alle Politiche Sportive:  «E’ importante ricordare il gesto di Miro Klose, attaccante tedesco della Lazio, che dopo aver realizzato un gol sul risultato di 0-0, ha comunicato all’arbitro di aver toccato la palla con la mano.  Si tratta di un esempio di fair play da parte di un grande campione internazionale, in un ambiente come il calcio molto spesso criticato. Prima di tutto, anche del risultato, c’è sempre la correttezza e il rispetto delle regole e del proprio avversario» , ha scritto Cochi in una nota diramata ieri pomeriggio.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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