Boato Olimpico:Klose ammonito

Boato Olimpico:Klose ammonito

 Il top sarebbe stato se avesse trovato anche il gol per matare il Toro, ma palloni buoni da mettere in rete non gliene sono arrivati. Miroslav Klose ha giocato quasi da trequartista, lasciando l’area di rigore a Rocchi. Senza Hernanes, il suo partner preferito, e Ledesma, il tedesco ha provato…

 Il top sarebbe stato se avesse trovato anche il gol per matare il Toro, ma palloni buoni da mettere in rete non gliene sono arrivati. Miroslav Klose ha giocato quasi da trequartista, lasciando l’area di rigore a Rocchi. Senza Hernanes, il suo partner preferito, e Ledesma, il tedesco ha provato a trascinare la Lazio. Ha lottato e sgomitato, è tornato indietro e ha rincorso i giocatori granata, non sè risparmiato facendo capire, una volta di più, il suo spessore di campione. Un fuoriclasse capace di mettersi al servizio della squadra. Soprattutto nellultima mezzora, è salito in cattedra, ha cercato di risolvere la partita con una prodezza o un’azione individuale, ha provato e riprovato il triangolo con Rocchi senza avere il passaggio di ritorno, ha sgomitato con Glik e Rodriguez, ha reclamato un rigore. E proprio al novantesimo. dopo un fallo subìto e non commesso, è tornato verso la linea di centrocampo per protestare con Giannoccaro. Sè avvicinato all’arbitro e l’ha fulminato con lo sguardo severo, deve anche avergli detto qualcosa. E non era la prima volta. L’arbitro ha estratto il cartellino giallo. Ammonito Klose e in quel momento la Curva Nord è esplosa, quasi un urlo di liberazione e di approvazione. Non come se avesse segnato, ma quasi. Tutto l’Olimpico ha sospirato, prendendo quella sanzione al tedesco come una buona notizia, forse la migliore a partita ormai compromessa.

DERBY – Klose, già da qualche settimana, era in diffida e oggi verrà squalificato dal giudice sportivo Tosel. Il tedesco salterà la trasferta di domenica a Catania. L’Olimpico, nonostante il Torino avesse ormai strappato il pareggio alla Lazio, ha cominciato a cantare il nome di Miroslav e ha dedicato gli ultimi cori della serata alla Roma, sconfitta anche a Parma. Sono stati i gol del Parma e l’ammonizione di Klose, fatta eccezione per il gol di Mauri, gli unici momenti in cui il pubblico biancoceleste è riuscito a festeggiare e ad allontanare la tensione. L’ex centravanti del Bayern Monaco ha salvato il derby e da questa mattina potrà cominciare a prepararsi per la sfida a cui tiene di più, da quando ne è diventato protagonista. Ogni tifoso biancoceleste temeva potesse prendere il giallo e cadere nel turno di squalifica a Catania. Giannoccaro ha anticipato i tempi proprio all’ultimo sospiro della partita con il Torino. E anche se domenica in Sicilia la Lazio avvertirà in modo pesante l’assenza del tedesco, tutti all’Olimpico se ne sono fregati. Toccherà a Floccari oppure ancora a Rocchi, che ieri per la prima volta è stato lanciato titolare da Petkovic.

PRODEZZA – Ha risolto Mauri, riacciuffando il pareggio e una volta di più il campo ha testimoniato come la vena offensiva della squadra biancoceleste dipenda dal tedesco e da Hernanes. La coppia è scoppiata. Ieri sera mancava il Profeta, che ha scontato la squalifica e potrà rientrare dal primo minuto a Catania. In Sicilia non potrà essere utilizzato Klose, che quasi certamente riposerà anche in Europa League giovedì prossimo nel ritorno con il Panathinaikos. In coppia torneranno nel derby. Miroslav lanno scorso lo decise con un colpo da biliardo al novantaduesimo dopo il pareggio su rigore di Hernanes. Un gol bellissimo, entrato nella storia biancoceleste dei derby e che consentì a Reja di interrompere una maledizione. Nella partita di ritorno Miro si rivelò ancora decisivo, provocando in avvio il rigore trasformato da Hernanes e l’espulsione di Stekelenburg. Ora avrà dieci giorni di tempo per prepararsi nel modo migliore.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy