Floccari parte, Zarate no

Floccari parte, Zarate no

ROMA – Ballano le punte della Lazio. Tutti in bilico sino all’ultimo minuto. Il borsino registra novità, aperture e improvvise chiusure di giorno in giorno. Il più vicino alla partenza è Sergio Floccari. I dirigenti del Bologna sono stati sino alle due di notte di martedì con Lotito. Si tratta…

ROMA – Ballano le punte della Lazio. Tutti in bilico sino all’ultimo minuto. Il borsino registra novità, aperture e improvvise chiusure di giorno in giorno. Il più vicino alla partenza è Sergio Floccari. I dirigenti del Bologna sono stati sino alle due di notte di martedì con Lotito. Si tratta a oltranza: la Lazio chiede 4,7 milioni di euro per il centravanti calabrese, il Bologna deve attendere l’uscita di Ramirez al Southampton per chiudere l’assalto. Intanto si continua a trattare sul prezzo e si ragiona su altre pedine: s’era parlato di Luciano Zauri, ieri è entrato nei discorsi anche Francelino Matuzalem, ma non è il primo obiettivo per il centrocampo dei rossoblù. Floccari chiede la cessione a titolo definitivo, non in prestito e il Bologna è l’unico club che si sia realmente avvicinato. Infondati i rumours legati al Napoli, il possibile inserimento dell’Inter sembrerebbe un tentativo del manager per giocare al rialzo. Floccari e il Bologna devono ancora discutere l’ingaggio: o meglio, Vigorelli e il giocatore difendono il contratto (scadenza 2014) garantito dalla Lazio. Da seguire gli sviluppi nelle prossime ore, anche il Bologna non si sente al sicuro.

RETROSCENA –

Lotito gioca su più tavoli. Se parte uno, resta l’altro. Oggi Floccari è il più vicino alla cessione, ma non bisogna ancora considerarlo ceduto. Kozak, per esempio, spingerà sino all’ultimo minuto per andare a giocare. Chiede spazio, continuità. Ci sta pensando la Fiorentina. Ma la Lazio è irremovibile, lo considera incedibile, valuterà tutto, ma è impensabile che possa prestarlo ad una quasi diretta concorrente. Zarate e Rocchi hanno compiuto un altro passo verso la permanenza in biancoceleste. Il retroscena è legato all’attaccante argentino. Nei giorni scorsi stava cominciando a prendere corpo l’ipotesi legata al Milan, un grande club e l’antica passione di Berlusconi, che rimase incantato la sera del suo esordio nel campionato italiano. Ma sono passati quattro anni e l’ex blaugrana Bojan ha bruciato in volata l’argentino: ieri era già a Milano, ceduto dalla Roma. Un’altra possibilità in meno per la Lazio di piazzarlo. Solo all’estero potrebbe trovare collocazione, ma sempre in club di prima fascia e in Paesi come Spagna o Inghilterra. Offerte concrete e importanti per la Lazio, convincenti per l’argentino, non ce ne sono. Ecco perché quasi certamente Zarate finirà per restare. I sondaggi e i colloqui per un’eventuale spalmatura dell’ingaggio, sinora tenuti sotto traccia, non hanno prodotto risultati. Ma la Lazio, a partire dal primo settembre, cercherà di recuperare quello che deve veramente considerare un patrimonio. Con la voglia e la condizione atletica che ha dimostrato in estate, gli basterebbe appena un po’ di fiducia per tornare a esprimersi ai suoi livelli.

CAPITANO –

Zarate resta e lo stesso si può dire per Rocchi. Per due motivi. Il primo è che Tommaso non ha mai messo in dubbio la propria permanenza in biancoceleste, si sente legatissimo alla Lazio, ha sempre pensato di voler chiudere la carriera a Roma. Uno spazio ristretto, la tribuna di Maribor e l’ingresso sulla scena dell’Udinese avevano cambiato lo scenario. Perché un’offerta importante e la disponibilità della Lazio gli hanno messo almeno il dubbio. Era stato annunciato l’incontro tra Oscar Damiani, il suo procuratore, e la società. Dovrebbe andare in onda oggi, ma potrebbe già essersi sgonfiato di qualche significato. Intanto perché Tommaso comunque sta maturando l’idea, anche a costo di giocare poco, di restare sino alla scadenza del contratto, fissata nel 2013, con la Lazio. E poi perché l’ipotesi di un trasferimento all’Udinese, eliminata dalla Champions e scivolata in Europa League (proprio come i biancocelesti), non può più avere lo stesso appeal. Qui è ancora il capitano della Lazio.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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