Breno verso la semilibertà

Breno verso la semilibertà

Il ritorno di Breno Borges sui campi della Bundesliga potrebbe essere una questione di settimane o al massimo di pochi mesi. Il Norimberga è pronto a riprenderlo dopo averlo avuto in prestito dal Bayern nel girone di ritorno del campionato 2009- 2010, quindi un anno prima del rogo dell’abitazione monacense…

Il ritorno di Breno Borges sui campi della Bundesliga  potrebbe essere una questione di settimane o al massimo di pochi mesi. Il Norimberga è pronto a riprenderlo dopo averlo avuto in prestito dal Bayern nel girone di ritorno del campionato 2009- 2010, quindi un anno prima del rogo dell’abitazione monacense che è costato al difensore brasiliano una condanna a tre anni e nove mesi di reclusione per incendio doloso. “Se gli concedono il regime di semilibertà e il permesso di lavoro in Germania noi gli offriremo  l’occasione per ricominciare” ha annunciato Bader, direttore sportivo del Norimberga. In altre parole Breno farebbe il pendolare: di giorno con la squadra, di notte a letto dietro le sbarre. Solo che tra il suo carcere e Norimberga ci sono quasi 200 chilometri per cui dovrà chiedere il trasloco con un grosso strappo alle regole penitenziarie della Baviera. La Lazio non smette di pensare al Brasiliano per giugno e per le future finestre del mercato, ma lui deve risolvere i problemi giudiziari.

GIUSTIZIA LENTA  Breno è in attesa che la procura federale  si pronunci sull’istanza di revisione del giudizio di primo grado presentata dall’avvocato difensore. Il parere della procura federale  dovrà essere valutato dalla Corte di Cassazione alla quale spetta la decisione definitiva sull’ammissibilità del proceso d’appello. La moglie Renata fa di tutto per aiutarlo ma può vederlo solo due volte al mese.

NUOVO AVVOCATO Anche la difesa di Breno avrebbe comunque le sue colpe, tanto che la signora Renata ha decio di cambiare avvocato nella convinzione che il patrocinio legale di Leitner nel processo di primo grado sia stato  talmente negativo da indurre i giudici a calcare la mano. Ha così affidato la difesa al celebre penalista Kirkitadse, il divo di un serial televisivo. E lo ha incaricato di chiedere al suo predecessore la restituzione del compenso di 150000 euro.

 

IN LAVANDERIA – Breno è un detenuto modello:”Ha un comportamento esemplare – assicura Menzel, vice direttore del carcere – E’ una persona gradevole e gli vogliamo bene”. DIvide la cella con uno spagnolo e lavora nella lavanderia. Fa molta attività fisica. Il ginocchio operato tre volte viene controllato con visite specialistiche. “Il ragazzo ha commesso un grave errore e deve pagarne le conseguenze – è l’opinione di Hecking, allenatore del Norimberga fin dai giorni del prestito di Breno – Ma tutti hanno diritto ad una seconda prova nella vita”

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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