Brocchi: il giorno della verità

Brocchi: il giorno della verità

Forza Brocchi, è il tuo giorno. Un altro si sarebbe arreso, lui no. Ha rischiato di smettere di giocare per l’infortunio accusato al piede destro il 26 novembre 2011 (Lazio-Juventus), ma non è caduto al tappeto. Ha vissuto un calvario lungo nove mesi, s’è fermato tre volte per lo stesso…

Forza Brocchi, è il tuo giorno. Un altro si sarebbe arreso, lui no. Ha rischiato di smettere di giocare per l’infortunio accusato al piede destro il 26 novembre 2011 (Lazio-Juventus), ma non è caduto al tappeto. Ha vissuto un calvario lungo nove mesi, s’è fermato tre volte per lo stesso incidente, le ultime apparizioni in campo si sono registrate nel finale della scorsa stagione contro Catania, Cagliari, Napoli e Juve. Poi lo stop: «Continuando a giocare lei rischia di chiudere la carriera in anticipo», gli disse Muller Wohlfahrt, lo specialista tedesco amico di Klose che lo prese in cura. Era il 19 aprile e il centrocampista fu costretto ad osservare un riposo assoluto di tre mesi, a camminare con le stampelle, senza poggiare il piede destro a terra. L’estate l’ha trascorsa lavorando a Formentera per cinque ore al giorno, seguendo le direttive di un fisioterapista. Oggi la speranza di tornare a giocare è più viva.

IL CONTROLLO – Cristian Brocchi rivolerà stamane in Germania, effettuerà il secondo controllo dopo quello svolto a inizio agosto. Da qualche settimana è tornato ad allenarsi a Formello, aspetta il via libera per forzare i carichi di lavoro e tornare in gruppo. A novembre aveva riportato una sublussazione al terzo metatarso con interessamento tendineo e della capsula: «Ho sentito crac», disse quella notte maledetta lasciando l’Olimpico. Muller Wohlfahrt riscontrò un danno osseo e lo mise di fronte ad una durissima realtà. Brocchi non s’è dato per vinto e la visita del 4 agosto l’ha rassicurato. L’osso si era ricalcificato però s’era creata un’infiammazione tendinea. Il dolore, seppure con minore intensità, ha continuato a sentirlo, ma le sensazioni degli ultimi giorni sono state positive. Brocchi conoscerà oggi la verità, il futuro dipende dal consulto con Wohlfahrt e dagli esami strumentali che sono in programma. Lo specialista gli aveva concesso la possibilità di correre in modo soft, s’erano dati appuntamento al 3 settembre. Brocchi relazionerà il medico sulle sensazioni percepite allenandosi, se la visita avrà un esito positivo verrà stabilita una tabella di recupero che potrebbe portarlo in campo entro fine settembre, al massimo agli inizi di ottobre.

GLI ALTRI Brocchi spera e tutta la Lazio con lui. Radu migliora, Cana (problema muscolare alla schiena) sarà pronto dopo la pausa, Stankevicius prepara il rientro. L’infermeria presto si svuoterà: il romeno ha accusato un nuovo risentimento alla coscia sinistra, è successo prima di Lazio-Mura. Nulla di grave, ma ha dovuto saltare il match col Palermo, sfrutterà lo stop del campionato per entrare in forma. Diakitè è guarito, è inattivo dal 20 luglio e ha un deficit muscolare, deve ritrovare la condizione. Petkovic ha detto che vuole puntarci. Stankevicius si sta allenando, sono passati tre mesi dall’operazione al tendine d’Achille della caviglia destra, è quasi ristabilito.

LE AMICHEVOLI – C’è la pausa, non sarà una vacanza: la Lazio lavorerà in questi primi giorni della settimana. Stamattina è prevista una seduta defaticante e domani pomeriggio potrebbe disputarsi una delle due amichevoli programmate dal tecnico. La rosa comprende 36 giocatori, la squadra sarà divisa in due gruppi. Oggi partiranno Klose, Lulic, Gonzalez e Alfaro, risponderanno alle convocazioni delle Nazionali. Entro mezzanotte dovrà essere presentata la lista Uefa per l’Europa League: entreranno Ciani e Ederson, si attendono gli esclusi. A rischio taglio capitan Rocchi, nonostante il suo atto d’amore: «Sono rimasto perché amo troppo questa maglia. Metterò in difficoltà il mister».

Fonte: CdS

S.D-cittaceleste.it

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