Cacciato Rossi c’è Mihajlovic

Cacciato Rossi c’è Mihajlovic

GENOVA – Delio Rossi non è più l’allenatore della Sampdoria. In arrivo Sinisa Mihajlovic. Questo l’ennesimo ribaltone in casa Sampdoria e il rimedio a un avvio di stagione da dimenticare. L’allenamento odierno verrà guidato dal tecnico degli Allievi Nazionali Francesco Pedone. Il destino di Delio Rossi era già apparso segnato…

GENOVA – Delio Rossi non è più l’allenatore della Sampdoria. In arrivo Sinisa Mihajlovic. Questo l’ennesimo ribaltone in casa Sampdoria e il rimedio a un avvio di stagione da dimenticare. L’allenamento odierno verrà guidato dal tecnico degli Allievi Nazionali Francesco Pedone. Il destino di Delio Rossi era già apparso segnato subito dopo la sconfitta casalinga della Sampdoria contro il Sassuolo. Nell’arco dell’intera settimana si sono succedute voci su possibili avvicendamenti, ma la dirigenza aveva deciso di concedere al tecnico romagnolo una sorta di prova d’appello in occasione della trasferta di Firenze. La sconfitta, per quanto di misura, ha ulteriormente indebolito la posizione del mister, valutata in ogni minima sfaccettatura nel corso del lungo vertice di ieri pomeriggio, durato cinque ore e mezza, e a cui hanno preso parte il presidente Edoardo Garrone, il direttore generale Rinaldo Sagramola e il direttore sportivo Carlo Osti.

CANDIDATI

– Un incontro che ha consentito ai vertici del club di valutare anche le varie candidature alla successione di Rossi. La pista apparsa più praticabile è stata quella che portava a Sinisa Mihajlovic, ex tecnico di Inter (da vice), Bologna, Catania e Fiorentina (da cui fu esonerato e sostituito proprio da Delio Rossi, due anni fa proprio in questo periodo) e con un positivo trascorso alla Sampdoria da calciatore. Il serbo, tuttavia, ricopre il ruolo di commissario tecnico della propria Nazionale, e rischierebbe di non essere a disposizione già da quest’oggi, quando la Samp riprende gli allenamenti. «Sto aspettando un segnale dalla federazione serba, visto che il mio contratto scade a fine mese – ha dichiarato Mihajlovic ad una televisione di Belgrado – La Sampdoria? Non è corretto parlarne anche perché ha già un proprio allenatore». 
Tra i nomi appuntati sui taccuini blucerchiati anche quelli di Zednek Zeman ed Eugenio Corini. Da sottolineare il fatto che la Sampdoria ha già un altro allenatore sotto contratto: si tratta di Ciro Ferrara, esonerato nel corso della scorsa stagione dopo la sconfitta di Catania. Tra le varie ipotesi prese in considerazione anche quelle relative a Franco Colomba, che ha assistito alle ultime tre gare di Eder e compagni, ed Eugenio Corini, altro ex giocatore della Sampdoria che tuttavia vanta ancora una scarsa esperienza a livello di serie A. La soluzione interna, riconducibile ad Enrico Chiesa o a Francesco Pedone, non ha mai realmente preso quota.

 

 

CONFUSIONE

– Delio Rossi, al termine dello scorso campionato, aveva chiesto garanzie tecniche alla società blucerchiata, pur consapevole che l’impronta della squadra sarebbe stata contraddistinta da un’età media molto bassa. Tuttavia, i rinforzi che gli sono stati messi a disposizione non lo hanno mai realmente convinto. Lo conferma il fatto che fino a questo momento, la Sampdoria non è mai scesa in campo con la stessa formazione. Un continuo mischiare le carte che ha portato pochi risultati e tanta confusione. Alcuni giocatori considerati da tifosi e addetti ai lavori utili alla causa, invece, non sono mai stati presi in considerazione. L’esempio più lampante è quello relativo a Enzo Maresca, centrocampista in grado di mettere al servizio dei compagni una buona tecnica, notevole esperienza e un grande carisma. Neppure il nazionale danese Poulsen e il paraguaiano Rodriguez sono mai stati presi in considerazione. Delio Rossi ha più volte stravolto anche il modulo, prima sposando e poi sconfessando il proprio credo tattico. 
Ma come sempre, nel calcio la differenza la fanno i risultati, e la Sampdoria, penultima in classifica, paga un lavoro insufficiente sia sul mercato sia in campo. Ma a pagare è sempre l’allenatore, e Delio Rossi, sotto questo punto di vista, non è stato il primo e non sarà certo l’ultimo.
Ass

Corriere dello Sport

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy