Calendario amico per la Petko-Lazio

Calendario amico per la Petko-Lazio

Dopo il panettone e i giochi fatti con Topolino e Paperino, si torna a far sul serio. Con un 2013 difficile, perché il traguardo da raggiungere per Lazio e Roma è la Champions. Per la verità, il mister di Formello è ancora più ottimista e quando qualcuno gli parla di…

Dopo il panettone e i giochi fatti con Topolino e Paperino, si torna a far sul serio. Con un 2013 difficile, perché il traguardo da raggiungere per Lazio e Roma è la Champions. Per la verità, il mister di Formello è ancora più ottimista e quando qualcuno gli parla di scudetto, non allarga le braccia come per dire: «no, quello è un risultato irraggiungibile, per ora». Sorride sornione e sussurra a mezza bocca: «Vediamo. Per la squadra che alleno nulla è impossibile». Ritengo che il «coach venuto dal nulla» sia troppo entusiasta e si faccia travolgere dal momento sì dei suoi ragazzi. Un consiglio? Programmi il campionato giornata dopo giornata e non compia il passo più lungo della gamba. Stasera all’Olimpico c’è il Cagliari, avversario superabile. Poi, la Lazio avrà un’altra partita in casa, con l’Atalanta. Occasione unica per capitalizzare il calendario per consolidare il secondo posto e tener lontane sia Inter che Napoli? Quella posizione in classifica, vuol dire Champions. E cioè prestigio e soldi. In conclusione, Petkovic: rimanga con i piedi in terra e sia risoluto ed efficace come lo è stato in questa prima parte del campionato. Lei è stata la vera grande sorpresa di Formello. Per tutti: tifosi e critici. Le pare poco? Dunque, non depauperi un patrimonio così prezioso. Dopo il viaggio in Florida, Zeman ripresenta la sua Roma che va a far visita al Napoli. Subito un interrogativo: era proprio necessaria questa trasferta in terra americana? Capisco il lancio pubblicitario e anche il business, ma forse la vacanza con Minnie e Topolino poteva essere rimandata a miglior data, magari quando gli impegni non erano così impellenti come lo sono oggi. E se poi in quel del San Paolo dovesse andar male? Critiche e polemiche a non finire. Ma non il crucifige sul boemo che, credo, abbia dovuto subire il programma. Si affrontino Cavani e compagni con la grinta e l’aggressività necessarie: quelle messe in vetrina con il Milan. Si dimentichi la trasferta di Chievo, sperando che le libagioni e i trastulli di Orlando non portino conseguenze dannose a chi andrà in campo. La Champions è ancora un traguardo possibile, a patto che il ruolino di marcia non sia fra alti e bassi, ma abbia uno standard europeo. Appunto.

La Gazzetta dello Sport

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