Cana – Dias, muro biancoceleste

Cana – Dias, muro biancoceleste

 Due gol dalla sinistra, due gol dalla corsia esterna, uno “schema” voluto da Petkovic: «Il mister ci aveva detto di andare sulle fasce e di provare a tirare da lontano, ci abbiamo provato e l’abbiamo fatto bene. Peccato non aver firmato il terzo gol, ma siamo contenti per non aver…

 Due gol dalla sinistra, due gol dalla corsia esterna, uno “schema” voluto da Petkovic:  «Il mister ci aveva detto di andare sulle fasce e di provare a tirare da lontano, ci abbiamo provato e l’abbiamo fatto bene. Peccato non aver firmato il terzo gol, ma siamo contenti per non aver subito reti». E’ stata una vittoria voluta e pensata, tra i protagonisti c’è stato sicuramente Lorik Cana. E’ un combattente, questo si sapeva. In difesa sta funzionando benissimo, la Lazio dei lottatori ha ripreso il terzo posto:  «Contro il Pescara era importante vincere, adesso ci attende un trittico di sfide importanti contro Milan, Stoccarda in Europa League e Fiorentina di nuovo in campionato. La prima cosa da fare è recuperare le energie, andare a Milano per giocare la partita al 100% delle possibilità». Sempre più difensore, sempre più roccia, diga, muro. Lorik Cana vive la sua nuova dimensione laziale, ieri ha fatto coppia con Dias:  «Non potevamo permetterci di sottovalutare l’avversario, non vincevamo da tanto tempo in campionato ed era importante attaccare, dare il massimo. Abbiamo fatto due gol belli, negli ultimi 20 minuti ci siamo un po’ rilassati, ma la prestazione globale è stata buona». Una Lazio vincente mancava in campionato, il successo non si verificava da cinque partite, troppe. Era il 13 gennaio, i biancocelesti battevano l’Atalanta 2-0, da allora niente più festa in casa e in trasferta. Cana e Dias, è nata una nuova coppia difensiva.

BROCCHI -Al coro s’è unito Brocchi, ieri nelle vesti di commentatore televisivo. Non ha smesso di giocare, vuole tornare in campo. Ha festeggiato la vittoria, è sempre vicino ai compagni:  «Un inizio con fatica, eravamo lenti nel girare la palla. A centrocampo troppi passaggi laterali senza soluzione che rallentavano le azioni. Poi siamo riusciti a sbloccare il risultato, il Pescara si è aperto e siamo riusciti a verticalizzare di più. Finalmente Lulic? Qui a Roma, quando fai qualche errore eclatante, si parla subito di una stagione non esaltante. Senad ha avuto momenti migliori, ma ci ha sempre dato una mano incredibile. Non era ancora riuscito a fare gol e sembrava un po’ giù, ma è un giocatore sempre utile e il gol può sbloccarlo». Brocchi sta meglio, sogna di tornare in tempo per partecipare alla finale di Coppa Italia:  «Sto bene, per quello che può significare stare bene in questo momento – ha detto ai microfoni de lalaziosiamonoi.it –  sto facendo passare i giorni che mi separano dalla prima settimana di marzo, quando toglierò questo ferretto che ho nel piede destro. Da lì in poi si capiranno i tempi di recupero…». Con tutta probabilità sabato sera sarà a S.Siro, seguirà la Lazio nell’anticipo contro il Milan, lo stadio di S.Siro lo conosce bene:  «Questa Lazio può battere chiunque, non ha paura di nessuno. Andremo lì con la consapevolezza di giocare le nostre carte e con la voglia di vincere».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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