Candreva in Nazionale:”Grazie Lazio”

Candreva in Nazionale:”Grazie Lazio”

Un altro gol, un’altra vittoria: Candreva in Nazionale, è il suo grande ritorno. Era in pullman quando gli hanno comunicato la notizia, l’hanno abbracciato tutti. Ce l’ha fatta, era destino. Da Pescara a Pescara, da Lippi a Prandelli. L’ex cittì lo fece esordire all’Adriatico, era il 14 novembre 2009, Antonio…

Un altro gol, un’altra vittoria: Candreva in Nazionale, è il suo grande ritorno. Era in pullman quando gli hanno comunicato la notizia, l’hanno abbracciato tutti. Ce l’ha fatta, era destino. Da Pescara a Pescara, da Lippi a Prandelli. L’ex cittì lo fece esordire all’Adriatico, era il 14 novembre 2009, Antonio aveva 22 anni, si giocava Italia-Olanda (0-0). Prandelli l’ha chiamato ieri, dopo il match giocato in terra abruzzese, l’ha inserito nell’elenco dei convocati per il doppio match valido per le qualificazioni ai Mondiali 2014 (gli azzurri affronteranno Armenia e Danimarca). Giusto così, è una convocazione meritata. L’Italia ha recuperato un talento, un ragazzo d’oro, un esterno tuttofare. L’emozione di Candreva è fortissima:  «Questa convocazione è un premio al lavoro svolto in comunione con la squadra e lo staff tecnico. Ringrazio tutti, compresi i tifosi della Lazio, per il sostegno che mi hanno dato e mi daranno in futuro. Spero di portare in alto i colori azzurri sin dalle prossime gare di qualificazione per i Mondiali» . Candreva non gioca con l’Italia dal 18 novembre 2009, dopo il debutto contro l’Olanda fu schierato titolare contro la Svezia. Sognava la convocazione per i Mondiali 2010, la chiamata non arrivò mai, la fortuna gli girò le spalle. Candreva è rinato nella Lazio, ha superato ostacoli che sembravano insormontabili, si è ripreso dopo essersi perso.

ASSIST D’ORO – Candreva prezioso, d’oro come l’assist offerto ieri a Klose. Si sono scambiati il pallone, hanno triangolato, hanno ubriacato la difesa del Pescara. La gioia è stata doppia, Antonio se l’è goduta in pieno:  «E’ stata una gran bella prestazione da parte di tutti – ha raccontato l’esterno romano negli spogliatoi dell’Adriatico –  sapevamo che avremmo trovato un clima difficile, ma siamo scesi in campo con la grinta giusta. Abbiamo chiuso la partita nel primo tempo senza concedere nulla agli avversari. Dobbiamo continuare così» . Assist di Candreva, l’inesauribile. Ha intuito la giocata di Miro e l’ha saputa finalizzare al meglio. Sa far tutto, l’infaticabile Antonio. Corse a perdifiato, attacchi e coperture, gol e anche rifiniture. Ha chiuso un mese di fuoco, ha giocato senza risparmiarsi, sacrificandosi, stringendo i denti, è arrivato in azzurro: «  La Nazionale è importante per tutti, è un orgoglio, è bellissimo indossare quella maglietta» , aveva detto in zona mista, da lì a poco la chiamata di Prandelli sarebbe arrivata. Candreva indosserà la maglia azzurra e poi riprenderà quella biancoceleste. Già pensava al Milan ieri pomeriggio:  «Il Milan è una grande squadra, sappiamo che sarà una sfida dura, faremo di tutto per dimostrare il nostro valore» , è stata la promessa di Antonio.

KONKO E BIAVA – La Lazio riposerà un solo giorno, sarà una vacanza utile per rifiatare, ma anche per lavorare. I biancocelesti si ritroveranno domani pomeriggio a Formello, andranno controllati Konko e Biava, sono usciti per problemi fisici (il centrale ha lasciato l’Adriatico con una vistosa fasciatura al polpaccio destro). Petkovic non potrà lavorare col gruppo al completo: i nazionali, Candreva a parte, sono Klose, Cana, Stankevicius, Lulic e Onazi. Cavanda era stato preconvocato dal Belgio, ma il ct Marc Wilmots alla fine ha preferito lasciarlo a casa. Sarà per la prossima volta, per la prossima conquista

Il Corriere dello Sport

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