Candreva: la gioia è per la Nord

Candreva: la gioia è per la Nord

Da odiato e quasi ripudiato a beniamimo. È la storia biancoceleste di Antonio Candreva. Un amore sbocciato sul finire della passata stagione, proprio nel giorno del ricordo di Giorgio Chinaglia, quando il centrocampista romano portò in vantaggio la Lazio contro il Napoli dopo pochissimi minuti con una bella e prepotente…

Da odiato e quasi ripudiato a beniamimo. È la storia biancoceleste di Antonio Candreva. Un amore sbocciato sul finire della passata stagione, proprio nel giorno del ricordo di Giorgio Chinaglia, quando il centrocampista romano portò in vantaggio la Lazio contro il Napoli dopo pochissimi minuti con una bella e prepotente incursione in area dalla sinistra, culminata con un preciso diagonale. Un feeling cresciuto con il passare dei mesi e definitivamente consacrato l’altra sera contro il Palermo. Con quel meraviglioso gol dalla distanza il bell’Antonio, così lo chiamavano alcune tifose durante l’ultimo ritiro di Auronzo, è diventato ufficialmente l’idolo dell’Olimpico e soprattutto della Curva Nord.

Sarà un caso o forse un segno del destino, ma ogni volta che Candreva segna in casa, lo fa sistematicamente sotto il settore più caldo della tifoseria laziale. Fino a questo momento, tra passata e nuova stagione, il numero 87 della Lazio ha giocato diciasette partite con la casacca biancoceleste, realizzando quattro reti, ben tre tra le mura amiche e sotto la curva Nord. Pensare che ad inizio febbraio, il periodo in cui è arrivato alla Lazio Candreva, proprio da quella zona arrivava la contestazione più feroce nei suoi confronti. «È della Roma e con lui non vogliamo niente a che fare», dicevano diversi sostenitori di fede laziale nei confronti del ragazzo nato e cresciuto a Tor de Cenci, zona Spinaceto, periferia Sud di Roma.

Il suo torto? Aver ricordato nel giorno della presentazione alla Juve, in diretta alla tv ufficiale, che da piccolo faceva il tifo per la Roma. In più, ci furono anche parole di stima per Totti e De Rossi in quanto «ottimi giocatori», più di qualche tifoso laziale non perdonò la sua sincerità. Non fu un periodo facile, ma Candreva, oltre ad essere un ottimo giocatore, è un tipo testardo, che difficilmente si arrende davanti alle difficoltà. Anzi, chi lo conosce bene sa che è proprio in questi particolari momenti che il ragazzo tira fuori gli artigli e il carattere. Così, partita dopo partita, Candreva si è messo a macinare gioco e chilometri, segnando gol d’autore e anche importanti, come quello con il Napoli o quello segnato contro l’Inter. L’ultimo, probabilmente il più bello di tutti, l’ha siglato contro il Palermo domenica sera. La sua corsa sotto la Nord senza la maglia e con le braccia alzate al cielo resterà l’immagine della definitiva pace tra Candreva e i tifosi laziali.

fonte: il messaggero

Simone Davide-Cittaceleste.it

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