Candreva: «Lazio, siamo da Champions»

Candreva: «Lazio, siamo da Champions»

«Abbiamo un gruppo da Champions League». Antonio Candreva torna in Nazionale in punta di piedi, pronto a ricoprire qualsiasi ruolo del centrocampo gli voglia offrire Cesare Prandelli, sa che per lui è una nuova e importantissima ripartenza e intende prenderla per gradi. Tutto gli appare adesso meno difficile, anche l’impatto…

«Abbiamo un gruppo da Champions League». Antonio Candreva torna in Nazionale in punta di piedi, pronto a ricoprire qualsiasi ruolo del centrocampo gli voglia offrire Cesare Prandelli, sa che per lui è una nuova e importantissima ripartenza e intende prenderla per gradi. Tutto gli appare adesso meno difficile, anche l’impatto con Roma dopo un arrivo affatto facile, comunque contando su Petkovic, l’allenatore al quale attribuisce ogni merito.

SONO FELICISSIMO – Intervista a Coverciano, appunto sottovoce: «Forse è presto per parlare di scudetto ma certo questa è una Lazio da Champions». Antonio Candreva è tornato in Nazionale a tre anni di distanza (ultima volta nel novembre 2009). Il suo primo ringraziamento è stato alla Lazio: «Devo tutto al mio allenatore e ai miei compagni, loro sono stati determinanti». Poi sul campionato e sulla squadra che gli ha permesso di riprendersi l’azzurro: «Non so se possiamo lottare per il titolo anche se l’Inter, considerata in corsa, ha gli stessi nostri punti. Non mi sorprenderei se alla fine arrivassimo in Champions, la scorsa stagione l’abbiamo sfiorata e con la rosa che abbiamo adesso possiamo puntare in alto, diciamo che siamo sulla strada giusta».

GRAZIE PETKOVIC – Ma il suo grazie più convinto è per Petkovic: «E’ un allenatore che ha portato una ventata di novità, mi ha colpito specie la sua cura in ogni seduta di allenamento, per tutte e due le fasi di gioco, nella ricerca di continuità e nel pretendere sempre massima concentrazione in ogni istante del lavoro». Lazio che nonostante da due anni tenga dietro la Roma non conquista il centro dell’attenzione: «In effetti, conferma, è proprio così e non so spiegarmelo – sospira Candreva che è nato a Roma e quindi conosce bene città e le logiche del tifo – anche perché sono due anni che la mia squadra arriva prima dei giallorossi. Noi comunque continuiamo a volare bassi, dopo la sosta ci aspetta un ciclo di ferro oltre all’Europa League».

LA SUA BATTAGLIA – Una cosa è certa, Candreva ha vinto la sua battaglia personale: «Come sono arrivato ho trovato difficoltà a farmi accettare. Niente è facile, lo stesso ovviamente è successo per l’azzurro. Ma adesso sento che la gente mi è vicina. Ho girato molte squadre e ho pagato quegli spostamenti, ero in bilico, mi mancava la continuità, ma ora ho più esperienza ed è quella che mi sta aiutando a crescere, a migliorarmi».

QUALSIASI RUOLO – Candreva trequartista? Il ruolo che in azzurro è più difficile? Il laziale si candida in ogni ruolo del centrocampo azzurro: «Gioco ovunque mi dovesse collocare il ct, sono stato utilizzato ovunque e nel passato anche dietro le punte». Una battuta anche sul “caso” Osvaldo-De Rossi: «Se sono stato sorpreso nel vederli partire dalla panchina? Sono scelte del tecnico, non conosco i problemi della Roma». Lontano da ogni polemica, grande dribbling anche su Balotelli: «Se può essere più un problema che una risorsa? Direi la seconda visto quel che Mario ha dimostrato anche all’Europeo».

fonte: Cds

Simone Davide

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