Candreva non si ferma più

Candreva non si ferma più

 Turbo Candreva. Lo chiamano così perché quando parte sulla fascia regala accelerazioni e scosse di adrenalina alla manovra della Lazio. Corre perché non vuole più fermarsi. Ha già perso un paio di stagioni importanti e questa può essere la svolta della sua carriera. Gioca con rabbia Antonino da Tor de…

 Turbo Candreva. Lo chiamano così perché quando parte sulla fascia regala accelerazioni e scosse di adrenalina alla manovra della Lazio. Corre perché non vuole più fermarsi. Ha già perso un paio di stagioni importanti e questa può essere la svolta della sua carriera. Gioca con rabbia Antonino da Tor de Cenci, con la fame evocata spesso da Petkovic e la classe di uno dei centrocampisti italiani di maggior classe. Se n’era accorto Lippi, che l’aveva inserito nel giro dei papabili per il Mondiale in Sudafrica. Così bravo da giocare ovunque, un merito trasformato in uno svantaggio. Alla fine, dopo due anni di prestiti e incertezze di ruolo, la collocazione giusta gliel’ha trovata Reja. Esterno di qualità per regalare dinamismo al gioco compassato della Lazio con possibilità di accentrarsi e scoccare il tiro. Petkovic l’ha solo assecondato, lo impiega a destra e pure a sinistra, difficilmente lo lascia fuori. Candreva corre e non si ferma più. Vuole sfruttare ogni occasione.  «Quest’anno mi sento più maturo e responsabilizzato. Sono contento del ruolo in cui vengo impiegato, mi piace molto. Speriamo di continuare così».

AZZURRO – Questa sera giocherà ancora titolare. Tra tanti dubbi di formazione, c’è una certezza chiamata Candreva.  «Mi sento bene. Spero di continuare così. Tutta la squadra è stata protagonista di un ottimo inizio di campionato. Se la squadra risponde bene, tutti se ne avvantaggiano. Ora speriamo di battere il Maribor. A Londra il girone è cominciato bene, si tratta di continuare». Il ct Prandelli lo tiene sotto osservazione. Domenica all’Olimpico aveva spedito Francesco Rocca per seguire la Lazio.  «Uno alla nazionale ci pensa sempre. E’ una maglia importante, che pesa. Ma conta far bene con la Lazio, devo ancora migliorare tanto. Mi serve continuità a questi livelli per pensare di riprendermi la maglia azzurra» ha spiegato Antonio, concentrato sulla sfida al Maribor. L’Europa League ha un peso nella stagione della Lazio.  «Sono tutte importanti le partite. Nella stagione passata abbiamo fatto un sacrificio enorme per raggiungere la qualificazione europea. E ora ci teniamo ad andare avanti».

SVOLTA – E’ un appuntamento chiave per scalare la classifica e mettere il girone in discesa.  «Sappiamo che il Maribor è una squadra forte. Viene dai preliminari di Champions League, domina il campionato e non ha mai perso, dieci vittorie e due pareggi. E’ una partita dura, ma sono convinto che la Lazio si farà trovare pronta». Un gol fantastico al Palermo, ora cerca la sua prima prodezza in una partita europea. All’epoca della doppia sfida con l’Atletico Madrid era ancora alla ricerca di se stesso. Da sei mesi si esprime su livelli altissimi di rendimento. La svolta, per Candreva, ha una data precisa. Sabato 7 aprile.  «Per un mese, appena sono arrivato alla Lazio, ero irriconoscibile. La scossa che mi ha fatto ritrovare arrivò la notte della partita con il Napoli. Mi sono sbloccato e adesso spero di non fermarmi più. Ma sono sempre i risultati della squadra a favorire i giocatori».

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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