Carica Petkovic: orgoglio e grinta

Carica Petkovic: orgoglio e grinta

 Nessuno come la Lazio, capito? Invincibile in Europa, alla riscossa in Italia, unica perché in corsa su tre fronti: «Siamo molto orgogliosi, ogni volta cerco di trasmettere questo messaggio, ma non passa ed è un peccato. Sappiamo che dobbiamo fare di più per continuare a lottare su tre fronti, tutto…

 Nessuno come la Lazio, capito? Invincibile in Europa, alla riscossa in Italia, unica perché in corsa su tre fronti:  «Siamo molto orgogliosi, ogni volta cerco di trasmettere questo messaggio, ma non passa ed è un peccato. Sappiamo che dobbiamo fare di più per continuare a lottare su tre fronti, tutto è aperto» . Coppe e campionato, è Petkovic l’onnipresente, per chi non se ne fosse accorto. Vlado rigira il messaggio, rivendica con orgoglio il suo record, rilancia la sfida Champions e ricarica la squadra:  «Rivincere in trasferta? Dico basta con le chiacchiere. Dobbiamo dimostrare con i fatti cosa vogliamo raggiungere. Spero che a Torino otterremo la vittoria» .

LA CHAMPIONS – Dall’Europa League alla Champions, si deve ripartire
«Siamo gli unici su tre fronti, ma il messaggio non passa… Adesso basta chiacchiere, rivinciamo in Italia»in campionato. Petkovic non molla:  «Se ci credono quelli dietro nel traguardo Champions, quelli che stanno a meno sette punti dal terzo posto, possiamo crederci tutti. Pensiamo gara dopo gara, cercando di vincere sempre. Cerchiamo di conquistare questi tre punti per rimanere attivi nel gruppo che lotta per i primi due gradini» . E’ un esperto di tattica, gli altri calcoli non gli interessano. Ma Petkovic sa bene che un altro passo falso complicherebbe la corsa:  «Io non faccio il profeta, le previsioni sono inutili. Tutti hanno hanno avuto un calo e hanno perso punti, conta il risultato finale. Ci vuole sacrificio, energia e convinzione per ottenere i risultati che cerchiamo» . Una sconfitta in amichevole (in estate) e un pareggio all’andata, occhio al Torino di Ventura:  «Il Torino è un avversario valido, in forma. Non mi aspetto niente di nuovo, giocherà come sempre, come ha fatto contro di noi nell’amichevole di Auronzo. Avranno più convinzione, hanno ottenuto risultati positivi, e nelle ultime cinque gare casalinghe sono imbattuti» .

IL CONFRONTO – L’Europa pesa e affatica, è uno svantaggio da metabolizzare:  «L’impegno europeo sicuramente peserà sulle gambe, ecco perché bisogna dare qualcosa in più come energia mentale, le gambe “partono” dalla testa» . Lazio unica, ma doppia considerando il cammino europeo e italiano. Petkovic ha rispiegato così lo sdoppiamento:  «Parliamo di due tipi diversi di calcio e di approccio alle gare. In Italia ogni partita si gioca alla morte, non ci sono impegni facili, ogni tanto serve una spinta in più per segnare per primi, dominare e vincere. Ultimamente in campionato abbiamo avuto poca fortuna, ora è importante fare punti e andare avanti tutti insieme» . Le assenze aumentano, anche Floccari è finito ko, il tecnico ha difeso il lavoro del suo staff:  «La maggior parte degli infortuni è stata fortuita, non muscolare. Non ci voleva questo stop, spero di recuperare tanti infortunati dopo la pausa, è tempo di riaverli. Da due mesi facciamo fatica in campionato, abbiamo tante assenze» . Petkovic punterà su Kozak, gli ha dato un consiglio per imporsi anche in campionato:  «Deve avere più convinzione. In Italia si gioca un calcio più duro, più fisico, bisogna sfruttare i piccoli spazi, bisogna sapersi liberare, fare movimento e segnare. Kozak ha queste qualità e deve imporsi anche in campionato ». Oggi il Torino, poi la pausa, all’Europa e al Fenerbahce si penserà ad aprile:  «Italia e Turchia? Ci sono differenze, ma anche somiglianze. In entrambi i Paesi il calcio si vive quotidianamente. In Turchia tutte le squadre giocano con il 4-2-3-1, in Italia c’è più qualità. La Turchia sta investendo, basta vedere dov’è arrivato il Galatasaray in Champions» . L’andata coi turchi (4 aprile) ha fatto slittare il derby a lunedì 8 aprile:  «Non sarà un problema, forse incontrerà qualche difficoltà la gente che arriverà da fuori, ma non sarà condizionato niente altro» .

IL FUTURO – I tifosi vogliono Petkovic nel futuro:  «Io sono tranquillo, la società è tranquilla, i tifosi devono essere tranquilli perché stiamo facendo bene e faremo di tutto per continuare così» .

Il Corriere dello Sport

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