Cataldi regista in 500. E la Lazio gira a mille!

Cataldi regista in 500. E la Lazio gira a mille!

ROMA – E’una corsa lucida e fresca, quella di Danilo Cataldi. Non solo per i suoi vent’anni che possono incantare facilmente. Ma proprio per la tenacia e la qualità che spingono il centrocampista della Lazio. Sotto la pioggia dell’Olimpico, nella semifinale di Coppa Italia di mercoledì sera contro il Napoli,…

ROMA – E’una corsa lucida e fresca, quella di Danilo Cataldi. Non solo per i suoi vent’anni che possono incantare facilmente. Ma proprio per la tenacia e la qualità che spingono il centrocampista della Lazio. Sotto la pioggia dell’Olimpico, nella semifinale di Coppa Italia di mercoledì sera contro il Napoli, ha catturato anche lo sguardo del c.t. azzurro Antonio Conte. Un altro passo nel suo futuro, che di giorno in giorno diventa sempre più fitto di aspettative.

LA SCALATA – Dal 24 gennaio, giorno della vittoria contro il Milan, è diventato titolare nella squadra di Pioli, con l’unica parentesi della gara di Udine quando è subentrato nella ripresa. Ha debuttato in A il 18 gennaio contro il Napoli, ingresso al 36’ della ripresa con boato dell’Olimpico. Una coccola per il cucciolo cresciuto nel vivaio, capitano della Primavera scudetto di Bollini (2013), in prima squadra dopo la stagione di Serie B a Crotone. Appena 45 giorni dopo, sempre contro il Napoli, Cataldi è diventato un protagonista. Arrivando al cuore della Lazio. Attraverso tanti percorsi. Tutti da raccontare.

 

 

QUANTO PIACE – Un ragazzo semplice. Vive con i suoi genitori a Tomba di Nerone. Al papà Francesco,c he ogni mattina si alza alle quattro per trasportare bibite a bar e ristoranti, ha regalato una Clio con i suoi primi guadagni. Danilo gira con una 500 acquistata ai tempi della Primavera. E ancora oggi esce spesso con mamma Patrizia, che, da bambino, lo accompagnava agli allenamenti. Appassionato da sempre di tennis: Federer il suo idolo. Passione per i tatuaggi: tiene moltissimo a quello legato allo scudetto Primavera con tanto di tricolore e data (9 giugno, quel giorno segnò una doppietta). È su Facebook, seguitissimo per i suoi commenti dove spesso prende il sopravvento la spinta del tifoso. Dopo il bel gol al Palermo, ha scritto a Candreva: «Gli hai tirato uno scaldabagno…». Immagine che è piaciuta tanto nel tam tam biancoceleste. Subito ben voluto nello spogliatoio. Già prima di andare a Crotone, era legatissimo a Ledesma. Pronto ad assorbire consigli dal play argentino per muoversi meglio a centrocampo. Ora, piace per umiltà e buon carattere in un gruppo che Pioli ha saputo ben integrare anche nei rapporti interpersonali. Nella gara di Coppa Italia, a Torino, quando è rientrato in squadra dopo i tre mesi di stop per uno stiramento poi bissato, ha innescato il ritorno al gol di Klose. A fine gara ha confessato la sua emozione per l’assist al goleador della storia dei Mondiali.

VERSO LA REGIA – A settembre sì è infortunato quando era con l’Under 21 di Di Biagio. C’è l’azzurro a ravvivare i suoi orizzonti biancocelesti (contratto fino al 2018). Stefano Pioli lo schiera sulla destra di Biglia. Ma in estate il tecnico aveva intravisto in lui doti da play salvo poi puntare sulla maggiore esperienza del nazionale argentino. Nel bilancio delle sue 7 gare disputate sinora in Serie A ben 235 passaggi positivi. Sa dove lanciare il gioco. Può diventare il regista del domani laziale. Sta studiando. Di corsa. Con la lucidità di chi sa assolutamente dove vuole arrivare. (Gazzetta)

Cittaceleste.it

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