Lulic torna terzino

Lulic torna terzino

FORMELLO – Di nuovo a Bergamo. La Lazio di Petkovic debutta in trasferta sullo stesso campo dove Reja aveva piazzato l’ultimo successo fuori casa della sua gestione. Era il 6 maggio, penultima giornata dello scorso campionato, la Lazio s’impose 2-0 con i gol di Kozak e Cana, tirando solo due…

FORMELLO – Di nuovo a Bergamo. La Lazio di Petkovic debutta in trasferta sullo stesso campo dove Reja aveva piazzato l’ultimo successo fuori casa della sua gestione. Era il 6 maggio, penultima giornata dello scorso campionato, la Lazio s’impose 2-0 con i gol di Kozak e Cana, tirando solo due volte in porta in tutta la partita. Arginare e ripartire, questo era il credo del tecnico friulano, che in due anni e mezzo ha mantenuto stabilmente una media di 1,7 punti a partita: salvezza, quinto e quarto posto sono stati i suoi risultati. Stasera, allo stadio Azzurri d’Italia, si presenta la Lazio di Petkovic, mentalità e filosofia totalmente opposta alla gestione precedente. Capacità di soffrire e l’idea di imporre il proprio gioco, questo ha chiesto il tecnico di Sarajevo, che chiederà alla Lazio di tirare più di due volte in porta come accadde il 6 maggio. Bisognerà vedere se gli attaccanti avranno la mira a posto e se la difesa terrà come allora. Rispetto a quel giorno, Kozak e Cana partiranno dalla panchina e Klose dal primo minuto, ma le novità principali sono altre.

PRUDENZA –

Il tecnico di Sarajevo appare intenzionato a confermare quasi in blocco la squadra schierata a Maribor con il Mura nei play off di andata di Europa League. Due soli cambi nonostante la Lazio sia tornata all’alba di venerdì dalla Slovenia e sia ripartita ieri pomeriggio per Bergamo. Petkovic proteggerà e preserverà Onazi e Cavanda, i giovani che sta inserendo in prima squadra. Ieri ha provato la formazione con Lulic terzino sinistro e Gonzalez a centrocampo. Ha sorpreso, ma sino ad un certo punto, l’ingresso del bosniaco. Petkovic, prima che iniziasse la rifinitura, ha parlato a lungo con Lulic, suo pupillo e allievo,

Diakitè e Zauri non convocati. Il tecnico parte da Bergamo dove aveva finito Reja in trasferta

cresciuto nel Bellinzona e svezzato allo Young Boys. Gli ha chiesto la disponibilità a muoversi sulla linea difensiva. Non è la sua posizione preferita, ma all’occorrenza può farlo. Era stato provato dietro anche a Smirne con il Galatasaray e non era andato bene. Ci riproverà stasera e potrebbe avere un senso davanti alla fisicità e alle progressioni di Schelotto. Duello muscolare che potrebbe indirizzare la partita. Con il Mura, Cavanda era stato infilato diverse volte. Sta crescendo, bisogna seguirlo e non dargli troppe responsabilità: esporlo a Bergamo sarebbe stato un rischio. E Petkovic non vede moltissimo Scaloni. Zauri, l’altro terzino disponibile, neppure è stato convocato. Così Lulic completerà la linea difensiva con Konko, Biava e Dias. Confermato l’assetto: la Lazio partirà con il 4-1-4-1. Ledesma perno arretrato, Mauri a destra, Gonzalez ed Hernanes mezze-ali, Candreva a sinistra con gli esterni chiamati ad assistere Klose.

A DISPOSIZIONE –

In panchina quattro punte (Zarate, Floccari, Kozak e Rocchi), i due ragazzi (Onazi e Cavanda), i portieri Bizzarri e Berardi, più Scaloni e Cana, gli unici a poter dare il cambio ai difensori centrali. Radu non è ancora pronto. Anche Diakitè, tornato ad allenarsi con il gruppo da pochi giorni e fermo dal 20 luglio, è rimasto a Roma. Con i suoi pensieri e in scadenza di contratto. Ma con la panchina lunga e una quarantina di minuti nelle gambe, di scorta e in attesa di Ciani, avrebbe fatto comodo. A Biava e Dias toccherà reggere ritmi sostenuti per novanta minuti.

(fonte Cds)

Cittaceleste.it

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