CDS – Baby Lazio ora prenditi lo scudetto

CDS – Baby Lazio ora prenditi lo scudetto

Le maglie avranno lo stesso colore di un anno fa, però non vuole farci troppo caso la Lazio che affronta l’Atalanta stasera (ore 21, diretta su Sportitalia 1) nella finale che assegna a Gubbio lo scudetto Primavera. Il nerazzurro l’aveva anche l’Inter che sempre in Umbria superò 3-2 i biancocelesti.…

Le maglie avranno lo stesso colore di un anno fa, però non vuole farci troppo caso la Lazio che affronta l’Atalanta stasera (ore 21, diretta su Sportitalia 1) nella finale che assegna a Gubbio lo scudetto Primavera. Il nerazzurro l’aveva anche l’Inter che sempre in Umbria superò 3-2 i biancocelesti. Oggi è un’altra storia che Alberto Bollini e Walter Bonacina vogliono scrivere andando sino in fondo. Ai biancocelesti il tricolore manca dal 2001, e pure all’epoca c’era Alberto Bollini in panchina; i lombardi invece hanno vinto l’ultimo nel 1998 con Giovanni Vavassori al timone e si ripresentano in finale dopo 8 anni quando cedettero il passo alla Roma.

CANTIERE BOLLINI – « Siamo stati per tutta la stagione un cantiere aperto – ha detto Bollini – che è cambiato e si è evoluto anche attraverso degli inserimenti. L’anno scorso c’era un gruppo che aveva giocato assieme già la stagione precedente. Rivedo in questo lo stesso fortissimo attaccamento alla causa ». C’è una caratteristica dominante in questa Lazio: « Lo spirito di squadra. E ce l’ha pure l’Atalanta. L’ho vista contro il Milan e mi è piaciuta tanto. Ci somigliamo per solidità e qualità, credo che sarà una bella finale ».

DUE STELLE – Sono tutti pronti a guardare due stelle: il laziale Keita ha il talento della scuola Barcellona, e sul fronte atalantino c’è l’attaccante Cais a segno sia contro la Fiorentina nei quarti di finale (ha aperto il sonante 4-1 sui viola) che in semifinale coi rossoneri. « Sono due giocatori importanti – dice Bollini – anche se questa partita propone tanti aspetti e ragazzi meritevoli di attenzioni ». Per Bonacina « hanno qualità notevoli pur avendo caratteristiche diverse ».
FINALE GIUSTA – Nessun dubbio che questa sia la finale giusta: « Certo che lo è– evidenzia Bollini – entrambe le realtà hanno saputo esprimere la qualità di un lavoro partito da lontano. L’Atalanta ha vinto un girone difficilissimo, lasciandosi dietro Milan, Inter e Chievo. La Lazio ha fatto molto bene specie nel ritorno ». L’epilogo è quello che pure per Bonacina il campo ha espresso senza lasciare ombre: « E’ una degna finale perchè i valori alla fine alla escono sempre fuori – dice il tecnico atalantino – la Lazio ha grinta e forza con giocatori rapidi e di temperamento. Nella gestione della palla potremo dire la nostra ».
PERSONALITA’ BONACINA – C’è chi vede l’Atalanta come una rivelazione, chi invece se l’aspettava dopo averla vista chiudere in testa alla classifica la regular season nel girone B. Bonacina, al quale farebbe un piacere immenso essere il successore di Vavassori e Prandelli che a Bergamo con la Primavera hanno portato il tricolore, sta lasciando il segno sull’Atalanta: « Forse ci manca qualcosa rispetto alla Lazio che ha grinta e forza con giocatori rapidi e di temperamento. Dobbiamo tirare fuori il massimo migliorando sul piano della personalità e della lucidità. Abbiamo pensato soprattutto a recuperare le energie con buone carte da giocarci ».
PETKOVIC GUARDA – In tribuna per questa attesa finale, tra gli altri, ci sarà anche il tecnico della Lazio Vlado Petkovic che rientra proprio oggi a Roma e che sa di poter contare su un talentuoso gruppo di ragazzini per la prima squadra. E vuole controllarli di persona.

 

Corriere dello Sport

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