CDS – Biava, a giorni il rinnovo

CDS – Biava, a giorni il rinnovo

Ventisei presenze stagionali, 1748 minuti di gioco in campionato (nessuno come lui tra i biancocelesti, nemmeno Marchetti), 36 anni a maggio. Onore a Beppe Biava, è l’immagine della Lazio vincente: corsa, sacrificio, umiltà, sorriso, voglia di vincere, fame infinita. Petkovic non ci rinuncia, Lotito e Tare continueranno a puntarci. Sogna…

Ventisei presenze stagionali, 1748 minuti di gioco in campionato (nessuno come lui tra i biancocelesti, nemmeno Marchetti), 36 anni a maggio. Onore a Beppe Biava, è l’immagine della Lazio vincente: corsa, sacrificio, umiltà, sorriso, voglia di vincere, fame infinita. Petkovic non ci rinuncia, Lotito e Tare continueranno a puntarci. Sogna di giocare sino a 40 anni, merita la Lazio ogni giorno, è un leader silenzioso, un capitano senza fascia. Ha il contratto in scadenza a giugno, rinnova di anno in anno e le cifre dei suoi accordi non si gonfiano mai. Non chiede la luna, chiede fiducia e la ottiene. Biava è un esempio in un calcio arido di sentimenti, rovinato dai soldi. Pensa a giocare e lo fa con lo spirito di un ragazzino. Imparino da lui i talenti di oggi, prendano spunto dalla sua carriera, dal suo modo di essere.

IL RINNOVO – Campionato, Europa League, Coppa Italia, che forza Biava. Non tira mai la gamba indietro. Salta in sella e galoppa incurante delle fatiche, dei pericoli, degli ostacoli, dello stress. Si pianta in difesa e la governa, s’affianca a Dias e a Ciani, a Cana o a chicchessia, per lui non cambia nulla. Farà parte della Lazio del futuro, sono iniziati i colloqui per il rinnovo. C’è stato un contatto col manager del difensore nei giorni scorsi, non si è arrivati alla firma. Lotito ha rinviato l’appuntamento, il vertice decisivo potrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana a Roma. Biava per sempre alla Lazio, è questo il progetto. Biava a vita con la maglia biancoceleste, è la speranza di tutti. Giocherà finché vorrà, finché si sentirà al top. Esperienza, classe, tempismo, è il prototipo del difensore ideale, andrebbe clonato, non basta rinnovargli il contratto. Ma è l’unica possibilità che ha Lotito. Il futuro è Biava, non c’entra la carta d’identità. La Lazio lo blinderà ancora per un anno, sino al 2014, poi si vedrà. E’ questa l’intenzione del club. Nelle ultime stagioni l’intesa è arrivata senza problemi, le parti si sono accordate subito. Biava vuole la Lazio, ma non la pretende, fa parte del suo carattere: «Il rinnovo? Spero di meritarlo sul campo partita dopo partita» , ripete questo quando viene chiamato in causa.

IL RIPOSO – Biava giocherebbe sempre, anche domani contro il Chievo. Petkovic non può spremerlo, lo sa, è pronto a concedergli un turno di riposo in vista del ritorno contro la Juve. Biava si è fermato pochissimo, ha giocato più di tutti in campionato e nella Lazio è terzo in assoluto tra i giocatori più impiegati nelle tre competizioni. Ha bisogno di rifiatare e di curarsi, a Torino ha preso un colpo ad una caviglia. E’ il leader della difesa, il punto di riferimento. E’ una garanzia, è il vero intoccabile della retroguardia biancoceleste. Dove si trova un altro così? Lo invidiano anche le altre big del campionato, martedì scorso in tanti ne apprezzavano le prestazioni allo Juventus Stadium, erano juventini. Zamparini lo rimpiange, il retroscena l’ha svelato lo stesso Biava a Palermo: «Sei uno dei miei grandi rimpianti, sbagliai a seguire i consigli di un collaboratore…» , gli disse questo al telefono. Il Genoa di Preziosi se lo fece scappare, la Lazio no, puntò su di lui e oggi si gode la sua seconda giovinezza.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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