CDS – Biava rischia di tornare dopo la sosta

CDS – Biava rischia di tornare dopo la sosta

Biava dopo la sosta, rischia 20 giorni di stop, forse più. Le previsioni non incoraggiano, la verità si conoscerà venerdì quando il difensore sarà sottoposto a Tac, risonanza magnetica e radiografia. Gli esami vanno ripetuti a distanza di qualche giorno dall’incidente, certi infortuni possono rivelarsi subdoli. Biava salterà sicuramente il…

Biava dopo la sosta, rischia 20 giorni di stop, forse più. Le previsioni non incoraggiano, la verità si conoscerà venerdì quando il difensore sarà sottoposto a Tac, risonanza magnetica e radiografia. Gli esami vanno ripetuti a distanza di qualche giorno dall’incidente, certi infortuni possono rivelarsi subdoli. Biava salterà sicuramente il derby, non ci sarà contro Catania, Sassuolo e Fiorentina, non sarà disponibile in Europa, la Lazio spera di recuperarlo dopo la sosta che scatterà lunedì 7 ottobre. Biava s’è fatto male domenica contro il Chievo, il piede destro è finito dentro una buca, è interessato il metatarso, la parte superiore. Beppe ieri è stato visitato dal professor Lovati, ortopedico di fiducia della Lazio: «Domenica ha fatto una risonanza magnetica – ha detto Lovati a Lazio Style Radio – che non ha evidenziato nulla di macroscopico come possono essere le fratture. L’ho visitato clinicamente, avverte ancora dolore, soprattutto nei movimenti di torsione. Ha avuto una sorta di distorsione all’avampiede dovuta ad un movimento sbagliato. Ora si trova in situazione di scarico articolare e non potrà appoggiare il piede a terra fino a giovedì-venerdì. Sta facendo fisioterapia, vedremo nei prossimi giorni, recuperi-lampo li escluderei. Impossibile il recupero per giovedì, molto difficile per il derby. E’ più no che sì».

LA SCELTA – L’assenza di Biava è pesantissima, complica i piani di Petkovic in vista del derby. Vlado ha scelto Ciani domenica scorsa, l’ha associato a Cana, come si regolerà contro la Roma? Chi giocherà la partitissima? Dias parte svantaggiato, è fuori dalla lista Uefa, è il quinto difensore (considerando Biava disponibile), il quarto in questo momento. Ciani e Novaretti si giocheranno una maglia, proveranno a sfruttare i prossimi allenamenti per convincere Petkovic. L’assenza di Biava si somma all’infortunio di Radu, il reparto difensivo è stato stravolto dagli incidenti. Biava e Radu fanno parte della lista Uefa, sono due pedine fondamentali, reggono mezza difesa, doverci rinunciare è un problema grosso. Petkovic sfoglia la margherita, dovrà prendere una decisione. Ciani ha barcollato contro il Chievo, Novaretti è stato accantonato dopo la disfatta di Torino. L’argentino prepara la riscossa, era partito titolare contro l’Udinese, nel primo turno di campionato fu associato a Cana. La coppia riuscì a reggere nel primo tempo, quando l’albanese uscì (out nell’intervallo) il gigante sudamericano soffrì, il tandem con Dias non convinse. La scelta non è semplice, la difesa ha bisogno di ritrovare certezze. Biava, a 36 anni suonati, è ancora il più forte, il più affidabile. Le gerarchie devono essere chiare, le prime uscite ufficiali non sono state utili per definirle. Petkovic ha provato tutti i centrali, li ha associati a turno, si è fatto un’idea chiara dello stato di forma dei singoli uomini, nel bene e nel male.

Corriere dello Sport

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