CDS – Candreva: «Il mio futuro? Qui e a lungo»

CDS – Candreva: «Il mio futuro? Qui e a lungo»

Un laziale accanto a un romanista dopo il derby di Coppa Italia. Lazio e Roma possono essere grati alla Federcalcio che ha lavorato anche per ricomporre un’atmosfera che si era fatta preoccupante nella capitale. Non c’entrano Candreva e De Rossi, loro sono buoni amici. C’entrano le tensioni delle due parti.…

Un laziale accanto a un romanista dopo il derby di Coppa Italia. Lazio e Roma possono essere grati alla Federcalcio che ha lavorato anche per ricomporre un’atmosfera che si era fatta preoccupante nella capitale. Non c’entrano Candreva e De Rossi, loro sono buoni amici. C’entrano le tensioni delle due parti. Il laziale giocherà oggi contro l’Argentina e domenica contro la Juve. Dice Candreva:«Prandelli ci ha preparato a una prestazione all’altezza, anche se è una amichevole». Il laziale ci tiene a questa partita. Potrebbe giocare titolare, accanto a Giaccherini e dietro al romanista Osvaldo. Prandelli lo ha provato in quella posizione durante la partitella. Candreva è pronto, è uno dei giocatori più in forma di questo momento, anche se stasera giocherà comunque solo un tempo. Preferirebbe il primo, ovviamente.
Senza Messi e Balotelli quanto perde di fascino questa sfida?
«Perdiamo due grandissimi campioni, ma ce ne sono altri sia nell’Argentina che nell’Italia, speriamo che sia lo stesso una grande partita».
In Nazionale deve modificare il suo gioco. E’ un aspetto che la preoccupa?
«Ho giocato anche in Brasile, nella Confederations Cup, dove l’Italia è andata bene. Per quanto riguarda il modulo e il mio ruolo so che devo dare il massimo in ogni posizione».

E come cambia il suo gioco fra Petkovic e Prandelli?
«Nella Lazio giochiamo in modo diverso, in Nazionale abbiamo poco tempo per provare soluzioni, ma cercherò di esprimermi nel migliore dei modi».

Un romanista e un laziale in una conferenza stampa congiunta anche alla vigilia di un derby. E’ una possibilità concreta?
«Per me sì, si può fare. Le tensioni fuori dal campo non contano, importante è essere professionali».
Prima Italia-Argentina, poi Juve-Lazio. Non era meglio giocare la Supercoppa senza la fatica della Nazionale?
«Domenica è una partita importante, la finale di Supercoppa. Ma ci teniamo a far bene anche con l’Argentina, una squadra piena di campioni, candidata alla finale mondiale».
Il messaggio del Papa può dare una svolta al calcio italia?
«Io spero solo che non accadano più certi episodi sui campi di calcio».
Lei sta trattando l’adeguamento del contratto con la Lazio. A che punto è la discussione?
«Sapete che il mio cartellino è a metà fra la Lazio e l’Udinese, si discuterà del mio contratto a fine anno, io vorrei rimanere qui, l’ho sempre detto, spero che la Lazio ed io restiamo insieme più a lungo possibile. Non ho chiesto nessun adeguamento, ci penseranno altre persone».

Corriere dello Sport

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