CDS – Candreva: Il top player pregusta il derby «Penso positivo»

CDS – Candreva: Il top player pregusta il derby «Penso positivo»

Cucchiaio con dedica. Sei gol in campionato, nuovo record della carriera. Il sigillo su un’altra grande prestazione. Corre Antonio Candreva. Corre e non si ferma più. Nell’anno in cui ha riconquistato la maglia azzurra, si avvia verso gli ultimi 180 minuti della stagione in crescendo. Ancora migliore in campo. Ha…

Cucchiaio con dedica. Sei gol in campionato, nuovo record della carriera. Il sigillo su un’altra grande prestazione. Corre Antonio Candreva. Corre e non si ferma più. Nell’anno in cui ha riconquistato la maglia azzurra, si avvia verso gli ultimi 180 minuti della stagione in crescendo. Ancora migliore in campo. Ha martellato la Sampdoria per novanta minuti filati. Scatti a ripetizione, cross taglienti in mezzo all’area di rigore. Ci ha provato e riprovato al tiro sino a quando Onazi non ha guadagnato il rigore a tempo scaduto. Candreva ha preso il pallone ed è andato sicuro sul dischetto. Hernanes era già uscito, forse Klose voleva tirarlo, ma Antonio aveva più di un motivo per andare a segno. Ha preso la rincorsa, ha guardato il portiere doriano muoversi verso destra, ha toccato dolcemente il pallone. Cucchiaio, morbida traiettoria a gonfiare la rete, beffando Da Costa. «Ho deciso sul momento» ha raccontato ai microfoni di Mediaset Premium.

NINO – Subito dopo aver firmato il gol del raddoppio, ha raggiunto Carlo Zazza in panchina. Era pronta una maglietta con dedica. Antonio l’ha presa e ha raggiunto la telecamera per farla vedere: «Nino non mollare!». Un messaggio affettuoso al papà di suo cognato, che non sta bene e sta combattendo la vera partita della vita. Gli aveva promesso un gol. Ha centrato il record personale. Mai Candreva era riuscito a realizzare 6 reti in un campionato. Ha superato il bottino della passata stagione in cui si era fermato a 5, di cui 2 segnati nel girone d’andata con la maglia del Cesena prima di trasferirsi alla Lazio.

PROGRESSI – Era contento per la vittoria sulla Sampdoria. «Il merito di questa vittoria è di tutti, stiamo attraversando un bel momento, per noi il campionato non è finito. Forse abbiamo concesso un po’ troppo agli avversari, ma alla terza partita la fatica si poteva sentire» ha spiegato, aggiungendo che la Lazio è in crescita e non si può motivare il rilancio soltanto attraverso le due punte e il cambio di modulo. «L’importante è essere consapevoli dei nostri mezzi, sappiamo di essere un gruppo e una squadra forte, ora stiamo meglio come condizione e seguiamo le indicazioni del mister».

VOLATA – Candreva confida nell’ultima giornata per agganciare l’Udinese e conquistare il quinto posto che significherebbe certezza dell’ingresso in Europa League. La Lazio deve vincere a Trieste con il Cagliari sperando che l’Inter strappi almeno un pareggio a Guidolin. «Non chiediamo favori a nessuno, dobbiamo fare la strada su noi stessi senza guardare agli altri, poi se arriverà l’Europa League diretta ancora meglio» ha spiegato il fantasista di Tor de Cenci ai microfoni di Sky Sport.

DERBY – La tappa di Trieste con il Cagliari come ultimo appuntamento prima di tuffarsi verso la finale di Coppa Italia del 26 maggio. Ne parlano tutti, è sempre più difficile tenere l’argomento fuori dallo spogliatoio nonostante il campionato debba ancora finire. La Lazio sta cercando di allentare la tensione. Il derby non deve diventare un’ossessione. «E’ un pensiero bello, deve essere positivo, è una bella partita bisogna pensare positivo e basta» ha risposto Candreva. Un gol nel derby d’andata su punizione. Ieri ha rotto il digiuno su rigore, il terzo consecutivo, ma non ha intenzione di fermarsi. E’ stata una stagione splendida per Antonio, che sta giocando con una continuità di rendimento impressionante. Un gol anche in Europa League. E la bellezza di 10 assist vincenti: 5 in campionato, 2 in Coppa Italia, 3 in Europa League. E nel conto, per esempio, non sono entrate le azioni decisive con l’Inter: il cross da cui è nato l’autorete di Ranocchia e il passaggio sul rigore provocato da Floccari. Stagione da top player. Applausi. E non è ancora finita.

Corriere dello Sport

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