CDS – Caso Zarate: nessuna conciliazione

CDS – Caso Zarate: nessuna conciliazione

La prima udienza ha sbattuto contro un muro. L’arbitrato tra Lazio e Zarate non ha superato il primo ostacolo. Il tentativo di conciliazione non è andato in porto. Si pensava che l’ affaire Cagliari-Marchetti potesse costituire un brogliaccio, ma l’entourage dell’attaccante argentino ha rifiutato l’intesa. L’arbitrato andrà ovviamente avanti, si…

La prima udienza ha sbattuto contro un muro. L’arbitrato tra Lazio e Zarate non ha superato il primo ostacolo. Il tentativo di conciliazione non è andato in porto. Si pensava che l’ affaire Cagliari-Marchetti potesse costituire un brogliaccio, ma l’entourage dell’attaccante argentino ha rifiutato l’intesa. L’arbitrato andrà ovviamente avanti, si comporrà il calendario delle udienze, ma la possibilità di una mediazione resterà sempre aperta in qualsiasi momento dell’iter.

IL RACCONTO – A raccontare le vicende accadute nella prima udienza, è stato un testimone oculare. Tommaso Marchese, avvocato di Zarate, ha spiegato ai microfoni di Radio Manà Manà la sua versione: « Abbiamo chiesto la rescissione del contratto e il risarcimento pari al 20 per cento del suo stipendio lordo annuo, disposti a rinunciare alle ultime due mensilità e al risarcimento totale per poter essere svincolati. La Lazio ha formulato una controproposta che noi non abbiamo ritenuto idonea: la stipulazione di una clausola rescissoria onerosa pari all’importo di 5-6 milioni di euro. La troviamo non praticabile perchè un club che ingaggia oggi il calciatore farebbe una scommessa, visto che è inattivo da parecchio tempo. Tutto però è accaduto con cordialità ».

 

LO SCENARIO – Dunque si va avanti nella valutazione da parte del Collegio arbitrale delle prove prodotte dai legali della Lazio e del calciatore. Si attendono le decisioni dei tre arbitri, il presidente Zaccheo più quelli di parte Tortorella (Zarate) e Auletta (Lazio). Entro il 30 maggio il Collegio convocherà gli avvocati di Zarate e della Lazio per comunicare la sua decisione: deve stabilire se saranno ammessi i testimoni oppure no. In attesa di una conciliazione – auspicata dal presidente Zaccheo – proseguirà l’arbitrato che comunque, così è stato deciso, non andrà oltre metà luglio.
BABY GOLEADOR – Ha giocato in Russia, ma ha steso l’Ucraina. Antonio Rozzi sta partecipando alla seconda fase dell’Europeo under 19 agli ordini di Evani. Il biancoceleste ha messo a segno il gol che ha deciso la partita che si è disputata a Krasnodar. Il baby attaccante della Lazio ha timbrato al 29’ del secondo tempo.

 

Corriere dello Sport

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy