CDS – Coppa Italia, tocca a Orsato

CDS – Coppa Italia, tocca a Orsato

Dovrebbe essere (sarà) Daniele Orsato l’arbitro della finale di coppa Italia di domenica all’Olimpico. Una scelta che passa dalla finale di Champions (a Londra andranno Rizzoli, Rocchi e Tagliavento), dalle ultime designazioni e dalle prestazioni degli arbitri a disposizione di Stefano Braschi. Non è un caso che il designatore abbia…

Dovrebbe essere (sarà) Daniele Orsato l’arbitro della finale di coppa Italia di domenica all’Olimpico. Una scelta che passa dalla finale di Champions (a Londra andranno Rizzoli, Rocchi e Tagliavento), dalle ultime designazioni e dalle prestazioni degli arbitri a disposizione di Stefano Braschi. Non è un caso che il designatore abbia tenuto “nascosto” l’arbitro internazionale di Schio nelle scorse giornate di campionato. Con lui in campo, seguendo la linea dell’internazionalità pare molto cara ai vertici dell’Aia, dovrebbero agire (agiranno) Di Liberatore e Tonolini come assistenti. Orsato ha due precedenti in questa stagione con la Roma, imbattuta: vittoria a Genova contro i rossoblù, pari in casa con l’Inter. Tre, invece, le gare dirette alla squadra di Petkovic: un ottimo Juve-Lazio 0-0, poi le vittorie con Cagliari (2-1 e il pari col Napoli (1-1).

REBUS ADDIZIONALE – Più complicata la scelta degli addizionali. In principio dovevano essere Bergonzi e De Marco (per una cinquina tutta abilitata dal badge della Fifa). Il disastro di Siena consiglierà – ci auguriamo – Braschi (che domenica sera si dice fosse letteralmente imbufalito) a rivedere questa scelta. Al posto di Bergonzi (che l’Uefa a gennaio scorso ha retrocesso in Third category e che potrebbe perdere la patente da internazionale dall’inizio del 2014) restano Banti – non malissimo nelle ultime giornate – e Damato, sempre per non derogare dai desiderata di Nicchi, ovvero avere una finale tutta “internazionale”. Altrimenti, Braschi potrebbe concedere la “passerella” a Giannoccaro (Nicchi ieri ha escluso deroghe, l’avrebbe meritata) e Romeo.

 

QUARTO DI PRESTIGIO – Tre in lizza per il posto di quarto uomo, da scegliere fra chi lascerà a fine stagione per limiti d’età. Maggiani vorrebbe, ha avanzato la candidatura, ma nel suo curriculum stagionale c’è qualche macchia pesante. Era lui, tanto per citare, l’assistente numero uno in Catania-Juve, quando fu annullato un gol buono a Bergessio (dopo 44 secondi di consultazioni) e convalidato un gol in off side di Bendtner. Ci sarà stato lo zampino di Rizzoli (era arbitro d’area), ma il momento di black out è stato suo. Lo meriterebbe (pure lui, per questo, non è stato molto esposto da Stagnoli, che cura gli assistenti per Braschi) Michele Giordano da Caltanissetta come omaggio alla carriera, lo meriterebbe – per quello che ha fatto, per le prestazioni di livello e le gare che gli hanno affidato, Giorgio Niccolai da Livorno.

 

Corriere dello Sport
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