CDS – Diakitè e Cavanda: perché non pensate di tornare alla Lazio?

CDS – Diakitè e Cavanda: perché non pensate di tornare alla Lazio?

Durante l’inverno c’è stato il tempo di discutere (giustamente) la scelta della Lazio: teneva fuori squadra Diakitè e Cavanda anche quando Petkovic era con la difesa in emergenza. Lotito, ospite al Corriere dello Sport-Stadio, ha ribadito la propria linea di condotta, fondata sui comportamenti e una coerenza da salvaguardare all’interno…

Durante l’inverno c’è stato il tempo di discutere (giustamente) la scelta della Lazio: teneva fuori squadra Diakitè e Cavanda anche quando Petkovic era con la difesa in emergenza. Lotito, ospite al Corriere dello Sport-Stadio, ha ribadito la propria linea di condotta, fondata sui comportamenti e una coerenza da salvaguardare all’interno dello spogliatoio come valore da proiettare verso il futuro. Una garanzia di successo in termini di compattezza, motivazioni e trasparenza nei rapporti che può giustificare, per la società, la rinuncia a risorse tecniche utili sul campo. C’è chi fa giocare Montolivo e Campagnaro in scadenza sino all’ultima partita e chi (come la Lazio) prende un’altra strada. Non è il caso di tornarci, l’argomento è stato dibattuto. Oggi, una volta entrati nel mercato, il discorso si può rovesciare e chiedersi cosa passi per la testa dei giocatori. Ognuno è libero di scegliere il percorso professionale preferito, di dire sì o no ad una proposta di contratto, di misurarsi in base alle proprie tasche. Poi restano i fatti e alcune riflessioni da semplici osservatori.

 

Il 26 maggio tutta la Lazio festeggiava la Coppa Italia all’Olimpico, compresi Klose (che ha vinto molto in carriera) e Ledesma (che era arrivato sul punto di chiudere con Lotito e poi è riuscito a trovare un’intesa). Cavanda e Diakitè non c’erano: forse hanno perso un’occasione importante. Avranno avuto davanti alla tv dei rimpianti oppure no? Arrivati all’inizio di giugno, fermi da mesi e dopo averci rimesso qualche soldo, Diakitè e Cavanda sono ancora a spasso. Soprattutto per il francese, libero dall’inizio di febbraio, è una sorpresa. Juve e Milan non ci hanno mai pensato, il Napoli lo ha mollato, la Fiorentina anche, l’Inter a gennaio aveva negato qualsiasi interesse. Moratti (parole sue) per smentire dichiarò di aver chiesto chi fosse Diakitè ai suoi collaboratori. Chissà se Mazzarri tra qualche giorno gli farà cambiare idea. Era spuntata l’ipotesi del Sunderland di Di Canio, ma facciamo fatica a pensare che potesse trattarsi di un’opportunità (e di un contratto) migliore rispetto alla Lazio. Per Cavanda, ancora sotto contratto e non proprio deciso a ricorrere all’articolo 17, il discorso è appena diverso. Il sogno del calcio inglese e timidi sondaggi di Everton, Fulham e West Bromwich, ben sapendo che sarà dura trovare un’intesa economica con Lotito. Le notizie di questi giorni dicono che la Lazio sta cercando un difensore centrale e un terzino buono per tutte e due le fasce. E’ curioso pensare che Diakitè e Cavanda devono ancora trovare una sistemazione e paradossale sapere che hanno rifiutato il rinnovo. Per una volta, però, facciamo una domanda ai giocatori e non ai dirigenti: siete sicuri che non firmare con la Lazio sia stata un’ottima idea?

Corriere dello Sport

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