CDS – Dias, addio alla Lazio? Il Brasile può attendere

CDS – Dias, addio alla Lazio? Il Brasile può attendere

IL CORRIERE DELLO SPORT ROMA – Può essere considerato quasi un acquisto, almeno per i prossimi mesi, augurandosi che la condizione fisica lo assista sino alla fine del campionato. Andrè Dias è un giocatore ritrovato, un titolare per Edy Reja. Era inevitabile con pochi giorni a disposizione per studiare la…

IL CORRIERE DELLO SPORT

ROMA – Può essere considerato quasi un acquisto, almeno per i prossimi mesi, augurandosi che la condizione fisica lo assista sino alla fine del campionato. Andrè Dias è un giocatore ritrovato, un titolare per Edy Reja. Era inevitabile con pochi giorni a disposizione per studiare la partita con l’Inter e dovendo ritirare su la Lazio in crisi di risultati, di fiducia e di identità tattica. Il friulano s’è affidato alla vecchia guardia e il brasiliano ha subito riconquistato il posto da titolare che peraltro anche Petkovic gli aveva riconsegnato all’inizio di dicembre, quando la crisi aveva ormai raggiunto i livelli di guardia. Ma la notizia è un’altra. Con il ritorno di Edy Reja, quasi un secondo papà per l’ex capitano del San Paolo, Andrè Dias ha rinviato l’addio alla Lazio. Resterà sino a giugno e andrà via alla scadenza del contratto. E’ una novità, perché sino a pochi giorni fa sembrava scontata la sua partenza a gennaio. Andrè Dias era in parola con il Cruzeiro, che ha appena vinto il Brasilerao e gli ha presentato un’offerta per tornare vicino a casa. Non proprio a casa, perché Belo Horizonte dista quasi 600 chilometri da San Paolo e questo sarebbe uno dei motivi per cui il difensore centrale della Lazio non aveva ancora detto sì, continuando a riflettere. Ma era pronto a rimettersi in discussione e ad affrontare un’altra tappa della sua carriera, forse l’ultima, pur di rimettersi a giocare con continuità.

TANDEM

– L’esonero di Petkovic e il ritorno di Reja lo ha portato a riconsiderare le sue prospettive, almeno a breve termine, rinviando alla prossima estate, quando sarà terminato il contratto, l’addio alla Lazio. «Se stanno bene, lui e Biava formano una coppia super, una delle migliori del campionato» ha raccontato Reja dopo il successo sull’Inter, riportando indietro l’orologio. Ha vinto con la difesa degli over 35. Affidabili, scattanti, in buone condizioni fisiche e ancora brillanti davanti a un cliente pericoloso come Palacio. Non hanno concesso un tiro all’argentino e neppure un’occasione all’Inter, secondo miglior attacco del campionato. Dias al centro della difesa come era quasi sempre stato sotto la gestione di Reja.

FLASH BACK

– Il brasiliano, ex capitano del San Paolo, venne acquistato nel gennaio 2010 per 2,5 milioni di euro. Un colpo indovinato dal ds Tare, che anche l’estate scorsa lo continuava a definire e ritenere uno dei migliori centrali della serie A. Prima della finale di Coppa Italia, che vinse dalla panchina (Cana il titolare accanto a Biava), Dias aveva discusso con Petkovic. Voleva andare via, lo aveva già comunicato alla società. All’inizio di giugno, il chiarimento con Vlado e la voglia di ripartire, espressa attraverso un ritiro promettente ad Auronzo. Dias era titolare la sera del 18 agosto per la finale di Supercoppa con la Juventus, ma dopo quella sconfitta pesantissima si ritrovò in panchina. Estromesso, il 3 settembre, anche dalla lista Uefa. Scelta tecnica di Petkovic, non certo societaria. Vlado lo aveva fatto scivolare nelle gerarchie della difesa all’ultimo posto dietro a Cana, Ciani, Novaretti e Biava. Neppure il gol di testa al Sassuolo, fine settembre, lo convinse a ridargli spazio e considerazione. Era riapparso a dicembre, dopo il ciclone scatenato dal Napoli di Higuain all’Olimpico. Il ciclo di Petkovic si stava esaurendo.

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