CDS – Dias, ritorno a casa. Il San Paolo lo tenta

CDS – Dias, ritorno a casa. Il San Paolo lo tenta

Il Brasile chiama, il Brasile è il suo Paese, il Brasile lo tenta fortemente. Andrè Dias e una scelta di cuore, si trova davanti ad un bivio: restare o partire? Questo è il suo dilemma. Restare a Roma o rientrare a casa, lì dov’è nato, è cresciuto ed è esploso.…

Il Brasile chiama, il Brasile è il suo Paese, il Brasile lo tenta fortemente. Andrè Dias e una scelta di cuore, si trova davanti ad un bivio: restare o partire? Questo è il suo dilemma. Restare a Roma o rientrare a casa, lì dov’è nato, è cresciuto ed è esploso. Ha ricevuto varie chiamate, ha preso tempo, prima vuole parlare con Lotito e Tare. I dirigenti conoscono bene la situazione: «Dias ha il desiderio di tornare in Brasile, ci dovremo sedere a un tavolo e vedere cosa accadrà» , ha detto di recente il direttore sportivo biancoceleste. L’incontro avverrà nei prossimi giorni, le parti scopriranno le carte, ma le probabilità che danno Andrè in partenza stanno crescendo. La Lazio crede ancora in Dias, vorrebbe rispettare il contratto in scadenza nel 2014. Ma non ha intenzione di ostacolare il difensore, è disposta ad accontentarlo. In caso di divorzio bisognerà decidere la formula di partenza, la società potrebbe fissare un prezzo per liberarlo. La decisione finale sarà presa a breve, la società si sta già muovendo, è a caccia di un difensore centrale. Il reparto va completato e rinforzato.

LA STORIA – Dias e la Lazio, il matrimonio si celebrò nel gennaio 2010, sono passati tre anni. I primi mesi d’avventura laziale furono tormentati, il centrale soffriva di saudade , non trovava posto in squadra. Reja preferì puntare sugli uomini che conosceva, diede fiducia a Dias in corsa. Quella scelta si rivelò azzeccata, il brasiliano tirò fuori l’orgoglio, iniziò a crescere, si consacrò tra i leader della squadra. Fu decisivo per la salvezza e l’anno seguente diventò un vero baluardo. Nelle ultime due stagioni è subentrato un po’ di nervosismo, è caduto al tappeto per via di qualche infortunio, non ha reso al massimo, in base alle sue potenzialità. In finale di Coppa Italia è rimasto in panchina, al suo posto è stato scelto Lorik Cana. Dias ha festeggiato con i compagni, s’è goduto il trionfo, è salito sul podio e ha alzato al cielo il trofeo. La gioia non si è esaurita, ma è tempo di guardare avanti, di valutare nuove opportunità di carriera.

 

CINA E DUBAI – Il Brasile chiama ed è difficile non ascoltare quelle sirene ammalianti. Dias, se lascerà la Lazio, terrà come prima opzione il ritorno a casa, è una questione di cuore. In queste settimane sono in tanti ad aver pensato al suo profilo: in Cina lo accoglierebbero a braccia aperte e sarebbero pronti a riconoscergli un ottimo ingaggio. S’è fatto vivo il Dubai Fc, la società che di recente ha convinto Pasquale Foggia a firmare (ha siglato un contratto di un anno con opzione sulla seconda stagione). Dias ha compiuto 34 anni il 15 maggio, ma non è spremuto. La sua storia si conosce, è speciale, ha iniziato a giocare a calcio a 18 anni, ha ancora tanto tempo davanti. Tornando in Brasile riuscirebbe ad avverare il suo grande sogno: chiudere la carriera nel suo Paese, quando lo lasciò promise di tornare. Dias ha ottenuto tanti successi con il San Paolo, giocava insieme ad Hernanes, si conobbero lì, vinsero scudetti e Coppe. Il club paulista non ha mai smesso di rimpiangerlo, ha tenuto una maglia custodita, è pronto a rispolverarla.

 

Corriere dello Sport
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