CDS – Dotto: Era un gioco. Facciamo così, chiedo scusa se mi spiegate il comunicato

CDS – Dotto: Era un gioco. Facciamo così, chiedo scusa se mi spiegate il comunicato

Boh. Il gioco era dichiarato. Improvvisare un ring di giornata, reclutare due boxeur di opposta fazione e lasciarli appunto “giocare”, magari anche un po’ delirare (che poi ditemi voi, se tifare non è un po’ anche delirare). Che fa lo scriba chino romanista? Gioca sulla difficoltà a “esistere” del laziale.…

Boh. Il gioco era dichiarato. Improvvisare un ring di giornata, reclutare due boxeur di opposta fazione e lasciarli appunto “giocare”, magari anche un po’ delirare (che poi ditemi voi, se tifare non è un po’ anche delirare). Che fa lo scriba chino romanista? Gioca sulla difficoltà a “esistere” del laziale. Non fa altro, cioè, che inscenare le centinaia di confidenze dolenti, qualche volta rabbiose, raccolte dai suoi tanti amici aquilotti. Orgogliosi, i più intelligenti di loro, di quest’aristocratica condizione minoritaria, contro l’imperversante “barbarie” giallorossa.
Il “romanista” scrive che le imprese laziali non ce la fanno a consistere, fuochi che si estinguono rapidi per debito d’ossigeno. Ma scrive anche che, di questi tempi, “avercene di Lotito, Tare e Petkovic”. Roba da scatenare le ire dei giallorossi. Chi gioca lo sa, se lo aspetta di essere giocato. Magari sfottuto, deriso, spernacchiato. E invece no. Una scarica d’insulti. Dove sta il guasto? Nati e celebrati come strumenti di democrazia, network cosiddetti “sociali” (nulla di più asociale), radio, blog e tweet, si confermano specchio dei tempi. Fogne maleodoranti. Basta curiosare su qualunque commentario on line per riemergere gonfi di nausea.
Ma dove il piacere incomparabile di essere fraintesi tocca il sublime è quando scende in campo, a torace espanso e dubbia sintassi, il cosiddetto “responsabile della comunicazione”. Sfoggiando una prosaccia che di per sè è autodiffamazione allo stato puro, il “responsabile” si autonomina paladino del tifoso infranto e pretende le scuse. Facciamo così: io chiedo scusa, lui in cambio ci spiega gli ultimi tre paragrafi del suo comunicato. Ci abbiamo provato in sedici. Niente da fare. Ci siamo arresi. Lotito lo paga solo per essere indignato o anche per essere comprensibile?

Corriere dello Sport

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