CDS – Due allarmi per Genova

CDS – Due allarmi per Genova

IL CORRIERE DELLO SPORT Schiene a pezzi. Due brutte sorprese dopo la rifinitura di ieri mattina: Klose e Dias fuori in un colpo, persi prima del via. Miro s’è bloccato per la seconda volta nel giro di venti giorni, Dias s’era rialzato dopo uno stiramento, l’ha messo ko la lombalgia.…

IL CORRIERE DELLO SPORT

Schiene a pezzi. Due brutte sorprese dopo la rifinitura di ieri mattina: Klose e Dias fuori in un colpo, persi prima del via. Miro s’è bloccato per la seconda volta nel giro di venti giorni, Dias s’era rialzato dopo uno stiramento, l’ha messo ko la lombalgia. Reja s’è trovato spiazzato a poche ore dal match coi rossoneri, ha dovuto rivedere i piani. Klose e Dias, out per il mal di schiena, andranno rincotrollati, la loro disponibilità in vista del match col Genoa sarà verificata oggi. I guai non arrivano mai soli, sarà indisponibile Lulic (era in diffida, è stato ammonito), è da verificare anche Biglia (botta ad una gamba e alla schiena).

KLOSE – Klose fuori, un’altra volta. Ha saltato il Milan dopo aver saltato la Fiorentina, era dato in formazione, aveva lamentato fastidi solo ad inizio settimana. Sembrava recuperato, ieri mattina s’è alzato ammaccato, è stato lasciato a riposo considerando gli impegni multipli (Genoa mercoledì e Parma domenica). Sta giocando di più rispetto agli anni scorsi perché il destino (per fortuna) gli ha evitato incidenti gravi. Ma i tormenti non sono mancati: l’infiammazione al metatarso, una lussazione alla spalla destra, una contusione al costato, fu quest’ultimo guaio ad impedirgli di giocare al “Franchi”. Gli acciacchi, seppur di entità minore, ci sono stati e continuano ad esserci, non gli permettono di raggiungere e mantenere una buona condizione fisica, di esprimersi con continuità. E il Mondiale 2014, aspetto da non tralasciare, è dietro l’angolo, consiglia al tedesco di essere prudente, molto prudente. Klose fermo, nei tre anni di militanza laziale ha affrontato il Milan solo tre volte. Nel febbraio 2012 saltò il match che si disputò a poche ore dalla conclusione del mercato, sembra una maledizione.

IL TURNOVER – Incombe il Genoa, aspetta la Lazio al varco. Si gioca dopodomani, il tempo è strettissimo, il piano turnover è necessario, era stato programmato in un modo, andrà ritoccato. Le verifiche riguarderanno Klose, Dias, Biglia e Marchetti. Il portiere è rimasto a casa perché debilitato dalla febbre, potrebbe tornare direttamente domenica, due giorni di allenamento sono pochi per pronosticarlo in campo mercoledì, la scelta spetta a Reja. Il 4-3-3, a meno di sorprese, sarà confermato. Le staffette sono pronosticabili in più reparti, alla fine (tra problemi e calcoli vari) il tecnico dovrebbe decretare due-tre cambi. In difesa potrebbe rifiatare Biava (anche lui ha preso qualche botta), i tre impegni in una settimana lo fiaccano. Edy proverà a recuperare Dias, si tengono pronti Novaretti e Cana (Ciani rincorre, ieri è finito in tribuna), la coppia centrale va assemblata. Gli sforzi continui condizionano pure Konko, sarebbe preferibile farlo rifiatare, ma le quotazioni di Cavanda sono in ribasso da tempo. A sinistra c’è Radu in diffida, dovrà giocare per forza (Lulic non ci sarà). Reja deve compiere scelte anche a centrocampo: scalpita Onazi, prenderà il posto di uno tra Gonzalez e Biglia.

PEREA – Attacco, servono approfondimenti e valutazioni. Klose è da verificare, se sarà risparmiato ad occhio toccherà di nuovo a Perea. Postiga è disponibile, ma è a corto di fiato. L’idea di farlo esordire dal primo minuto può sfiorare Reja, forse sarebbe un azzardo. Candreva sarà confermato, Keita è diventato un titolare, anche lui avrebbe bisogno di riposo, ma l’unico che può dargli il cambio a Genova è Mauri. Edy ha solo 48 ore per preparare il match, in realtà le ore sono poco più di 24. L’allenamento di oggi servirà per verificare le condizioni degli infortunati. Toccando ferro.

 

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