CDS – E Dias lo lancia: «Giovane, forte, è molto carico»

CDS – E Dias lo lancia: «Giovane, forte, è molto carico»

Uno dei più esperti fianco a fianco con uno dei volti nuovi, dei più giovani. Durante un volo intercontinentale possono succedere molte cose. Per esempio può scoppiare un’amicizia, un rapporto tra professionisti che potrebbe rivelarsi decisivo per la storia sportiva della Lazio nella prossima stagione. Uno, Dias, a caccia del…

Uno dei più esperti fianco a fianco con uno dei volti nuovi, dei più giovani. Durante un volo intercontinentale possono succedere molte cose. Per esempio può scoppiare un’amicizia, un rapporto tra professionisti che potrebbe rivelarsi decisivo per la storia sportiva della Lazio nella prossima stagione. Uno, Dias, a caccia del riscatto dopo una parentesi opaca, l’altro, Felipe Anderson, alla prova del calcio europeo dopo aver fatto stropicciare gli occhi ai tifosi del Santos in Brasile. Due sfide, un solo obiettivo: la Lazio.

IL VIAGGIO – Il volo è lunghissimo. Da San Paolo a Roma. C’è tempo per provare a dormire un po’, ma se proprio non ci riesci l’opportunità di fare due, ma anche quattro, chiacchiere è davvero a portata. Questa mattina, piuttosto presto, sono scesi dall’aereo Alitalia sia Andrè Dias che Felipe Anderson. Il passato e il futuro della Lazio che si ritrovano insieme per scrivere oggi il presente della squadra biancoceleste. Un gruppo che ha sempre più il ritmo dell’America Latina nelle gambe.

UN’ESTATE FA – A fine stagione il futuro di Dias era sembrato in bilico. Le sirene del San Paolo, sua ex squadra, arrivavano forti e quasi erano state sul punto di convicerlo a fare ritorno in Brasile. E invece la sua volontà è stata quella di restare alla Lazio per continuare a scrivere una storia vincente. L’epilogo e quella Coppa Italia alzata al cielo contro la Roma ha rappresentato una spinta fortissima. « Rimango alla Lazio per vincere ancora ». Dias non ha più avuto dubbi. E’ pronto a giocarsi le sue chance per conquistare una maglia da titolare nel pacchetto di centrali di difesa che è stato rafforzato dall’arrivo di Novaretti.

 

SPALLA PER UN GIORNO – Nel giorno dello sbarco di Felipe Anderson normale che i riflettori fossero tutti o quasi per l’ex stellina del Santos. Ma Dias sa aspettare il suo momento. Dosa le parole per sé stesso e per il suo nuovo compagno di squadra. Sa che per la prossima stagione sarà importante avere l’apporto di tutti.

 

LE PAROLE – « Abbiamo acquistato dei nuovi giocatori, speriamo che possano farci fare il salto di qualità. Sono due anni, purtroppo, che manca qualcosa; iniziamo sempre bene e alla fine lasciamo sempre qualcosa per strada. Dobbiamo essere forti dall’inizio alla fine ». Dias ha le idee molto chiare. Non vuole lasciare nulla di intentato. La società si è messo sul mercato, ora la palla passa alla squadra. Una formazione con un’anima sempre più latino americana. Sempre più brasiliana in particolare dopo lo sbarco di Felipe Anderson e quella possibile di Vinicius. Sull’ex Santos ci sono grandi attese. « Eravamo sullo stesso aereo e abbiamo parlato. Lui è un po spaventato, come me quando sono arrivato qui in Italia, in Brasile non è cosi, non ci sono tutti questi fotografi. Lui è molto giovane ed è carico, viene in una squadra forte e per lui è una sfida, speriamo faccia bene ».

 

LA SUA SFIDA – Poi c’è la sfida, quella più intima. Quella dove si assegneranno le maglie della difesa per l’anno prossimo. La concorrenza non lo spaventa: « Io sono contento che il nostro presidente abbia preso dei giocatori nuovi. Io cercherò di fare meglio dell’anno scorso, purtroppo ho avuto tanti infortuni e spero di tornare quello di un anno e mezzo fa ». Il sapore del campo gli manca e Dias è pronto di nuovo a indossare gli scarpini. C’è la Juve in Supercoppa all’orizzonte: « Abbiamo una partita difficile contro la Juventus e poi inizierà il campionato. L’obiettivo? La Champions League e spero che Hernanes possa aiutarci a raggiungerla ». Il suo futuro sarà ancora biancoceleste: « Sono contento di essere qui e lo è anche la mia famiglia. Ho avuto delle proposte da alcune squadre brasiliane, ma ho preferito rimanere qui perchè me lo ha chiesto mio figlio ».

 

Corriere dello Sport

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