CDS – E’ il calcio di Vlado: due linee di gioco e baricentro più alto

CDS – E’ il calcio di Vlado: due linee di gioco e baricentro più alto

L’antico sentiero, le idee di Petkovic. Alla Pepsi Arena di Varsavia, come era già successo al Tardini di Parma prima della sosta di campionato, s’è ricominciato a vedere il mix ideale per la Lazio. Una squadra disegnata su due linee di gioco, capace di tenere bene il campo nella fase…

L’antico sentiero, le idee di Petkovic. Alla Pepsi Arena di Varsavia, come era già successo al Tardini di Parma prima della sosta di campionato, s’è ricominciato a vedere il mix ideale per la Lazio. Una squadra disegnata su due linee di gioco, capace di tenere bene il campo nella fase difensiva e di dare ampiezza alla manovra con l’incisività degli esterni offensivi: partenza con il 4-3-3 e spesso 4-5-1, differenze sfumate, quasi impercettibili. Vlado, dopo l’esperimento a tre di Marassi, è tornato sui suoi passi e ha assecondato le richieste dei giocatori, che preferiscono difendere a quattro. Si trovano meglio, coprono meglio il campo, conoscono gli automatismi che permettono alla linea arretrata di avviare l’azione quando il portiere appoggia il pallone ai terzini oppure ai centrali. E con due esterni larghi, i tre interni di centrocampo trovano gli appoggi giusti, avendo a disposizione più soluzioni di passaggio.
Perea è stato bravissimo ad alternare il suo movimento. Faceva da sponda e andava incontro ai mediani per ricevere il pallone o scattava verso l’area del Legia, cercando di dare profondità all’attacco. Keita (a sinistra) e Felipe Anderson (a destra) partivano stabilmente dalla linea laterale, si facevano trovare liberi, riuscendo a puntare l’uomo per creare superiorità o tagliando verso le zone centrali. Hanno quasi sempre indovinato l’interpretazione.

 

Ma tutti i giocatori hanno anche sposato le idee di Petkovic, alzando di 15 metri il baricentro della squadra. Biglia non solo distribuiva il pallone, ma spesso saliva per andare a pressare. Sono stati frequenti i raid di Hernanes e Gonzalez, che spesso si sono inseriti a caccia del gol. Per larghi tratti del primo tempo la Lazio ha giocato con cinque centrocampisti in linea, una punta centrale e una difesa molto alta. Il calcio prediletto da Petkovic.

Corriere dello Sport

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