CDS – Ecco i due colpi della Lazio

CDS – Ecco i due colpi della Lazio

In attesa di scoprire il centrocampista che Lotito e il ds Tare regaleranno alla Lazio per il girone di ritorno, Vladimir Petkovic cercherà di sfruttare al massimo le potenzialità dell’organico che gli è stato messo a disposizione l’estate scorsa. Ci sono alcune risorse da cui si può ancora attingere. Ederson,…

In attesa di scoprire il centrocampista che Lotito e il ds Tare regaleranno alla Lazio per il girone di ritorno, Vladimir Petkovic cercherà di sfruttare al massimo le potenzialità dell’organico che gli è stato messo a disposizione l’estate scorsa. Ci sono alcune risorse da cui si può ancora attingere. Ederson, per esempio. Era l’acquisto di punta dell’estate della Lazio, non c’è quasi mai stato, bloccato e perseguitato dagli infortuni. S’è bloccato di nuovo sul più bello, ora sta lavorando con l’obiettivo di non fermarsi più e reggere almeno per tutta la seconda parte della stagione. Ederson può trasformarsi in un valore aggiunto per il girone di ritorno. Con più cautela andrà seguito il percorso di crescita di Keita Balde Diao, non ancora diciottenne, gioiellino della Primavera, ex Barcellona. Il ds Tare gli ha disegnato un percorso per arrivare in prima squadra, Lotito ne ha parlato apertamente. Tutti ci credono, anche se bisognerà evitare pressioni eccessive. Ha appena esordito in Primavera. Nelle idee dei dirigenti dopo il torneo di Viareggio comincerà ad allenarsi stabilmente con Petkovic.

Ederson: Lavoro posturale ok tra 20 giorni in campo
Due sole partite da titolare in campionato e neppure a tempo pieno, altre due in Europa League. L’ultima, sul campo sloveno di Maribor il 6 dicembre, è stata anche l’unica volta in cui Ederson ha giocato per novanta minuti filati. Uno sforzo pagato con un nuovo infortunio, il terzo della stagione, da cui sta riemergendo in questi giorni.



Così atteso e quasi mai visto. I primi sei mesi italiani di Honorato Ederson sono stati sinceramente una delusione e confermano il trend negativo delle ultime due stagioni di Ligue 1 con la maglia del Lione: 8 presenze e 2 gol nel campionato francese 2010/11, altre 15 con 2 reti nel 2011/12, una sequela di infortuni prima di uscire di scena perché a scadenza di contratto e già deciso a non rinnovare. Al 29 marzo, quando sulla panchina della Lazio era ancora seduto Reja, risale la firma sul contratto di cinque anni siglato dal club biancoceleste. Petkovic l’ha conosciuto in ritiro ad Auronzo di Cadore, dove il brasiliano si è bloccato subito per una distorsione al ginocchio con interessamento del legamento collaterale. Ha preso tutta la preparazione estiva, s’è fermato a metà ottobre per un infortunio muscolare dopo aver esordito in serie A segnando un gol al Siena e bissato l’impresa con il Maribor in Europa League, s’è stirato un’altra volta all’inizio di dicembre.
SECONDA PUNTA – La Lazio e lo staff medico hanno deciso di approfondire la situazione e di sottoporlo ad un lavoro specifico per risolvere in modo definitivo i suoi problemi. Ederson è stato affidato a Marco De Angelis, fisioterapista di fiducia del dottor Stefano Lovati, lo stesso che aveva seguito tra settembre e ottobre Radu. Ha assorbito la lesione agli adduttori della coscia sinistra, ha appena completato un lavoro posturale e propriocettivo. Ginnastica per prevenire nuovi infortuni e riequilibrare il carico muscolare. Nei giorni scorsi Ederson ha ripreso a correre al centro sportivo di Formello, seguito da Paolo Rongoni e Adriano Bianchini, i preparatori atletici della Lazio. Deve in sostanza essere sottoposto ad un ciclo di allenamento e di riavvicinamento al campo. Non sono state fatte previsioni, si procederà con calma per valutare le reazioni allo sforzo e per evitare ricadute, ma tra una ventina di giorni dovrebbe essere pronto. Inizio febbraio, in linea con i tempi (due mesi) previsti all’epoca dello stiramento di secondo grado. Ederson spera di non fermarsi più, lo stesso auspicio formulato da Petkovic. Con il passaggio al 3-4-3 o 3-5-2, il brasiliano potrebbe diventare una pedina fondamentale, come aveva dimostrato nella notte di Maribor, agendo tra le linee o quasi da seconda punta.

Keita: Dopo il Viareggio in prima squadra
Lotito ha parlato apertamente di un acquisto per la prima squadra. Tutti ci credono alla Lazio e presto bisognerà fare i complimenti al ds Tare per averlo scoperto e portato al centro sportivo di Formello: l’8 gennaio è diventato ufficiale il tesseramento di Keita Balde Diao, attaccante spagnolo di origini senegalesi, cresciuto nel vivaio del Barcellona e deciso a non firmare il contratto con i blaugrana dopo il prestito al Cornellà e aver compiuto i sedici anni. L’8 marzo ne compirà diciotto ed è auspicabile che il suo procuratore (lo stesso di Diakitè e Cavanda) lo leghi ancora di più alla Lazio, che per regolamento gli ha fatto firmare un contratto triennale. Keita, al debutto con la Primavera, ha segnato un gol e servito un assist sabato scorso a Pescara. Nelle prossime settimane continuerà a lavorare con Bollini, ma la società e il ds Tare gli hanno disegnato un percorso per arrivare in fretta in prima squadra. Keita è un attaccante esterno, ha dribbling e corsa, doti tecniche da stellina e capacità fisiche superiori per un ragazzo classe ‘95.
DEBUTTO – Tutti stravedono per Keita, anche i giocatori di prima squadra che lo conoscono da tempo. Già con Reja spesso si allenava con la Lazio. E’ stato tesserato da extracomunitario, ma è già entrato in possesso del passaporto spagnolo. A giugno cambierà il suo status e la Lazio libererà una casella per gli extracomunitari. Non gli si vogliono dare eccessive responsabilità o pressioni, molto dipenderà dall’aspetto caratteriale, dalla sua testa, dalla capacità di riadattarsi al campo dopo essere stato un anno e mezzo senza partite ufficiali. Ma il suo cammino è segnato. Nelle idee e negli orientamenti dei dirigenti biancocelesti, dopo il torneo di Viareggio potrebbe essere aggregato alla prima squadra e comincerà ad allenarsi agli ordini di Petkovic, che già ha avuto modo di conoscerlo in alcune amichevoli in famiglia a Formello. Questi saranno mesi di rodaggio, in estate verrà portato in ritiro con la prima squadra, Keita è atteso per il grande salto nella prossima stagione, ma per come ne ha parlato Lotito neppure è da escludere che possa esordire in campionato già prima della fine della stagione. Di sicuro è un prospetto interessante, un giocatore strappato alla cantera del Barcellona e che, se manterrà le promesse, si trasformerà in un vero colpo. Tecnicamente sembra perfetto per il 3-4-3 ma potrebbe agire da esterno offensivo anche nel 4-1-4-1. Come caratteristiche, potrebbe in futuro prendere il posto di Zarate. Questo spiega perché, con la conferma di Floccari e Kozak dietro a Klose, la presenza di centrocampisti dal gol facile come Ederson e Candreva, la Lazio sino a giugno non prenderà attaccanti anche se dovesse partire l’argentino.

Fonte: Corriere dello Sport

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