CDS – Felipe Anderson «Vinco e arrivo»

CDS – Felipe Anderson «Vinco e arrivo»

ROMA – Felipe Anderson sogna laremuntada e si prepara a sbarcare nel campionato italiano. Battere con due gol di scarto il Corinthians, appena eliminato dal Boca Juniors in Coppa Libertadores, significherebbe vincere il torneo Paulista per la quarta volta di fila. E per il centrocampista di Brasilia, 20 anni compiuti…

ROMA – Felipe Anderson sogna laremuntada e si prepara a sbarcare nel campionato italiano. Battere con due gol di scarto il Corinthians, appena eliminato dal Boca Juniors in Coppa Libertadores, significherebbe vincere il torneo Paulista per la quarta volta di fila. E per il centrocampista di Brasilia, 20 anni compiuti il 15 aprile, sarebbe il modo migliore per salutare il Santos. La Lazio aspetta la finale di Coppa Italia, il club Peixe si prepara all’ultimo atto del Paulistao, la finale di ritorno. L’operazione, che Lotito aveva dichiarato «in via di definizione» già all’inizio di febbraio, verrà formalizzata tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. C’è un motivo semplice per spiegare perché Felipe Anderson ha giocato part-time nell’ultimo periodo: di fatto è già stato venduto dal Santos, che aveva raggiunto l’accordo con la Lazio il 31 gennaio. I dirigenti biancocelesti avevano anche il sì del centrocampista, stellina del Brasile Under 20. L’affare saltò, anzi venne rinviato, soltanto per il gioco al rialzo scatenato nelle ultime ore dal fondo inglese, che detiene il 50 per cento del cartellino di Felipe Anderson. Gli imprenditori londinesi chiedevano più soldi per cedere i diritti sul giocatore, acquistati l’estate scorsa per 2 milioni di euro. Da allora è calato il silenzio, ma Lotito e il ds Tare non hanno mai mollato Felipe Anderson, continuando a lavorare sotto traccia. Il giocatore, con il consenso del Santos, si è promesso alla Lazio, dove potrà raggiungere Hernanes e continuare a crescere. Da febbraio studia l’italiano, si vuole presentare a Formello già pronto e preparato alla nuova avventura per un inserimento rapido.

APPUNTAMENTO – Sinora non ha detto una parola sulla Lazio, come era scontato e naturale che fosse, ma ha cominciato a twittare in italiano.«Buongiorno» ha scritto una settimana fa. Un segnale inequivocabile provando a leggere il suo futuro a breve scadenza. Ieri poi si sono aggiunte alcune dichiarazioni, rilasciate a Espn Radio, e rimbalzate dal Brasile. Felipe Anderson ha fatto riferimento a un imminente trasferimento in Europa. «E’ il sogno di tutti giocare nel calcio europeo, ma sinceramente non credevo che fosse già arrivata la mia ora. Sto appena mostrando il mio valore nel Santos. Dopo la finale del Campionato Paulista vedrò» ha raccontato il centrocampista del Santos.

RAPIDITA’ – I tifosi della Lazio, in attesa di vederlo a Formello, potranno continuare a studiarlo in televisione. Anche la finale di ritorno con il Corinthians domenica sera (ore 23,30) verrà trasmessa in leggera differita da Rai Sport, che ha acquistato i diritti dei campionati brasiliani. Nella partita d’andata l’ingresso di Felipe Anderson dopo l’intervallo ha permesso al Santos, sotto di due gol, di riaprire il discorso e dimezzare lo svantaggio. Ramalho questa volta ha utilizzato Felipe Anderson da trequartista. Era in posizione avanzata, dietro a Neymar, defilato sulla fascia destra. Più o meno nella stessa zona di campo occupata da Lamela nella Roma. E’ piaciuto il dinamismo di Felipe Anderson e la rapidità di esecuzione al tiro. Ci ha provato due volte, da destra e da sinistra, andando vicinissimo al gol. Ha colpito un palo e poi ha scodellato il cross per il pareggio di Leo. E’ un centrocampista che lavora in proiezione offensiva. Una mezz’ala classica.

PROSPETTIVE – Felipe Anderson andrà accolto e sostenuto senza creargli eccessive pressioni. Ha vent’anni e deve ancora maturare, crescere, migliorare. Nei pensieri della Lazio non sarà subito titolare, ma si tratterà di un’alternativa di qualità tecnica eccellente. Un ragazzo su cui puntare per il futuro e da acquistare prima che diventi imprendibile e costoso come un fuoriclasse. E’ questa la logica che ispirerà la Lazio qualora, come sembra scontato, l’operazione si chiuda.

Corriere dello Sport

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