CDS – Finale di Supercoppa: decide il Consiglio di Lega

CDS – Finale di Supercoppa: decide il Consiglio di Lega

ROMA – La Lega di serie A ha formalmente convocato la prossima assemblea per giovedì 27 alle 15,30. All’ordine del giorno diversi argomenti, su tutti l’accordo collettivo di lavoro dei calciatori. Manca a sorpresa la finale di Supercoppa che tanto ha fatto discutere Lazio e Juventus. Se ne parlerà in…

ROMA – La Lega di serie A ha formalmente convocato la prossima assemblea per giovedì 27 alle 15,30. All’ordine del giorno diversi argomenti, su tutti l’accordo collettivo di lavoro dei calciatori. Manca a sorpresa la finale di Supercoppa che tanto ha fatto discutere Lazio e Juventus. Se ne parlerà in mattinata nel Consiglio di Lega. Una mossa politica con un doppio significato. Indurre con una forzatura Agnelli a compiere un passo verso Lotito nel tentativo di trovare un’intesa prima dell’appuntamento in via Rosellini oppure andare avanti, deliberando in modo autonomo. Già, perché la Juve non fa parte dell’organo di governo dei club di serie A. La società bianconera, attraverso i dirigenti o i suoi rappresentanti legali, potrà partecipare al Consiglio solo nella veste di “uditore”. E ha già fatto sapere di non aver gradito molto la manovra.

Lotito, consigliere federale come Pulvirenti, non avrà diritto di voto. Ma potrà esprimere il proprio parere ed eventualmente presentare una mozione da mettere all’esame degli altri presidenti. Il Consiglio di Lega è formato da Galliani (Milan), Cairo (Torino), Cellino (Cagliari), De Laurentiis (Napoli), Ghirardi (Parma), Guaraldi (Bologna), Percassi (Atalanta) e Pozzo (Udinese). Decideranno loro sulla finale di Supercoppa. Dopo il no della Juventus a Pechino si giocherà in Italia, come ha specificato Maurizio Beretta, presidente di Lega. La soluzione più probabile resta l’Olimpico di Roma il 18 agosto. Ma lo scontro riguarda i soldi e la ripartizione dell’incasso. Lotito è pronto a dare battaglia, forte anche del parere espresso dall’assemblea di inizio giugno in cui la Juve chiese espressamente di non andare al voto. Giocando in Cina il club biancoceleste avrebbe guadagnato un cachet di 1,5 milioni di euro, più i diritti televisivi: Lotito chiederà che la Lazio non sia danneggiata dalla decisione unilaterale della Juve di non andare a Pechino.

Corriere dello Sport

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