CDS – Floccari, segnali di rinnovo

CDS – Floccari, segnali di rinnovo

Non è un eroe di riserva, è un eroe e basta. Senza quel gol, addio Coppa Italia, addio Europa. Senza il suo gol alla Juve i sogni di gloria sarebbero rimasti tali. Si giocava la semifinale di ritorno della Tim Cup, l’Olimpico faceva da palcoscenico, decise Sergio Floccari entrando in…

Non è un eroe di riserva, è un eroe e basta. Senza quel gol, addio Coppa Italia, addio Europa. Senza il suo gol alla Juve i sogni di gloria sarebbero rimasti tali. Si giocava la semifinale di ritorno della Tim Cup, l’Olimpico faceva da palcoscenico, decise Sergio Floccari entrando in corsa. Quel colpo di testa, quella capocciata, ebbe il potere di qualificare la Lazio alla finalissima e di cambiare la stagione. Fu un gol da collezione, indimenticabile, pesantissimo. Floccari è stato tra gli eroi dell’annata, è impossibile dimenticarlo. E’ l’attaccante che sa farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, così ha fatto nell’ultimo campionato. Ha aspettato il suo momento, se n’è stato zitto zitto in panchina, s’è scatenato quando Petkovic l’ha chiamato in causa. E se non si fosse infortunato oggi i numeri sarebbero diversi. Ha chiuso a quota 10 reti (5 in campionato, 4 in Europa, 1 in Coppa Italia). Ha segnato 10 gol in 36 presenze, mica male…

LO SCENARIO – Ha segnato e ha fatto segnare, Sergio Floccari ha meritato la conferma sul campo, la sua produttività è indiscutibile così come il suo attaccamento alla maglia. Scelse di restare a Roma pur sapendo di partire dietro Klose e Kozak, con Zarate e Rocchi “rivali” di reparto. Ha scalato le gerarchie allenandosi al massimo, sacrificandosi, ingoiando qualche boccone amaro. Ha vinto lui alla fine, ha sfruttato le occasioni che il destino gli ha offerto. A febbraio, dopo l’infortunio di Klose, è stato decisivo. Ha giocato in campionato e in Europa, ha stretto i denti, si è fatto spremere pur di aiutare la Lazio. La squadra ha retto grazie ai suoi gol, grazie al suo contributo, al lavoro prezioso che è stato capace di svolgere a tutto campo. C’è un rimpianto, lo cullerà anche Petkovic, ne siamo certi. Quando decise di affiancare Floccari a Klose la coppia fu costretta a dividersi a causa dello stop del tedesco. Partirono in coppia a Genova, ma Klose finì al tappeto. Vlado ha rispolverato la formula a fine stagione (da Lazio-Bologna in poi) e il duo ha funzionato.

 

IL CONTRATTO – Floccari è un jolly, è un dato da tenere a mente in questa fase di valutazioni. Sa farsi valere in tandem, sa farsi valere come unico centravanti, è adattabile in vari ruoli e in vari moduli, non lo scopriamo certamente oggi. Lotito, Tare e Petkovic devono decidere su chi puntare il prossimo anno, devono decidere se confermare Floccari e Kozak o se lasciarne partire uno. Klose ha già votato, l’ha fatto senza nulla togliere a Libor. Dopo la cinquina rifilata al Bologna, il tedesco disse: «E’ stato perfetto, quando Sergio mi è vicino mi può aiutare a rubare palloni. Abbiamo fatto veramente bene, ho fatto cinque gol, ma il lavoro oggi lo ha fatto lui. Il grande merito è di Floccari» . Sergio ha il contratto in scadenza nel 2014, tra un anno. Nelle scorse settimane c’è stato un contatto tra le parti, la società ha lanciato qualche segnale all’attaccante calabrese. Floccari vuole restare a Roma, aspetta una chiamata, una proposta ufficiale. Ha scelto la Lazio in estate e fece bene, quella decisione l’ha ripagato. Ha trovato spazio, ha segnato, è stato decisivo, ha vinto la Coppa Italia. Nella storia c’è scritto anche il nome di Sergio Floccari.

 

Corriere dello Sport
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