CDS – Giorgio e Tommaso insieme per sempre

CDS – Giorgio e Tommaso insieme per sempre

Insieme, come sempre, per sempre. Tommaso e Giorgio c’è scritto sulla lapide diventata un altare. Il biancoceleste delle sciarpe e delle bandiere dà colore al bianco e nero delle foto d’epoca, sembrano prendere vita. Tommaso e Giorgio sono uno accanto all’altro, non saranno mai più lontani. Tommaso ha sempre aperto…

Insieme, come sempre, per sempre. Tommaso e Giorgio c’è scritto sulla lapide diventata un altare. Il biancoceleste delle sciarpe e delle bandiere dà colore al bianco e nero delle foto d’epoca, sembrano prendere vita. Tommaso e Giorgio sono uno accanto all’altro, non saranno mai più lontani. Tommaso ha sempre aperto la sua casa a Giorgio, era un’abitudine il lunedì, dopo le partite. L’ha fatto anche ieri, non poteva essere altrimenti. Giorgio e Tommaso riposano nella cappella Maestrelli, nel cimitero di Prima Porta. Sono padre e figlio perché così si amavano, perché condividere un sogno e costruirlo lega quanto il sangue. Erano una famiglia, continuano ad esserlo insieme ai loro figli: Giorgio junior, le sorelle Stephanie e Cynthia, Massimo Maestrelli. Teneramente vegliano i loro padri: il dolore li strugge, la gioia di averli ricongiunti li rende felici.

LA SEPOLTURA – La salma di Long John è stata trasportata a Prima Porta al termine della messa officiata al Cristo Re, è passata da Tor di Quinto, una tappa obbligata. Nel cimitero i passi scandivano il tempo, groppi di pianto soffocavano i respiri nel malinconico tragitto. Capitan Wilson, Giancarlo Oddi, Felice Pulici e Bruno Giordano hanno accompagnato Giorgio nel suo ultimo viaggio, l’hanno riportato dal Maestro. La bara di Chinaglia è stata posta accanto a quella di Maestrelli quarant’anni dopo il loro ultimo incontro, quarant’anni dopo la vittoria dello scudetto dei miracoli. Giorgio junior è entrato per primo nella cappella Maestrelli, ha srotolato una bandiera laziale e l’ha adagiata sull’altare che porta incisi i nomi di Tommaso e Giorgio. Stephanie, Cynthia e la signora Connie sono rimaste chiuse nel silenzio, occhialoni scuri coprivano le lacrime. Una parente americana ha scattato una foto, sarà un ricordo indelebile per la famiglia Chinaglia. Giorgio sarà lontano, ma pur sempre vicino.

IL FRATELLO – Fratello, così Massimo Maestrelli ha chiamato Giorgio junior nel momento dei saluti. Si sono abbracciati più volte ieri, si sono stretti fortemente come facevano Tommaso e Giorgione. Massimo Maestrelli s’è rivolto a Connie con un sorriso dolcissimo, aprendole il cuore e la propria casa: «Casa mia è casa vostra, ho una stanza in più, se verrete a Roma sarà pronta per ospitarvi, non potete andare altrove, io vi aspetto. Grazie per essere venuti, il ritorno di Giorgio non avrebbe avuto lo stesso significato senza di voi» . Massimo ha il sorriso e la dolcezza di Tommaso, Giorgio ha gli occhi di Giorgione, vederli insieme emoziona. Massimo, prima di recarsi al cimitero, ha raccontato capitoli di una storia familiare infinita: «E’ un lieto fine di una storia molto triste, io la vedo così. Loro si adoravano, poche persone si sono amate così. Giorgio riposerà accanto a babbo, a Patrizia e a Maurizio, questa cosa mi dà grande forza e serenità. Adesso sono più tranquillo. Un aneddoto? Quando Chinaglia veniva a casa nostra spesso, dopo pranzo, iniziava a disegnare stadi inglesi: il suo sogno era far sì che la Lazio potesse un giorno averne uno cosi. Poi bisogna dire che ci dedicava tantissime attenzioni, apprezzava le nostre qualità come persone. Stava sempre con noi, non ci ha mai fatto mancare il suo affetto. Aveva un cuore grande» .
LA LEGGENDA – A Tommaso e Giorgio, a quella Lazio e ai suoi condottieri, sono legate troppe emozioni, è una bandiera che non s’ammainerà mai. In tanti se ne sono andati nel corso del tempo, c’è sempre voglia di riviverli ricordandoli, onorandoli. E’ bello pensare a tutte le Lazio che hanno attraversato le vite di tutti. Sono state celebrate o stravolte dalla storia, non hanno mai perso i valori naturali. Tommaso e Giorgio li incarnavano, della loro amicizia si parlerà sempre. Tommaso e Giorgio vicini, uno accanto all’altro, nella stessa casa. Quel sepolcro andrebbe sorvegliato, forse li vedremmo camminare abbracciati. Cerchiamo un miracolo, uno dei loro. 

 

Corriere dello Sport

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