CDS – Gonzalez, tutto sul derby

CDS – Gonzalez, tutto sul derby

ROMA – Ora che la faccenda si è tremendamente complicata non resta che affidarsi a quegli interpreti che nella prima parte di stagione avevano trovato l’ispirazione per scrivere una pagina entusiasmante nella storia della Lazio. Petkovic a Trieste ha avuto tra le mani un primo potenziale match point: gettato alle…

ROMA – Ora che la faccenda si è tremendamente complicata non resta che affidarsi a quegli interpreti che nella prima parte di stagione avevano trovato l’ispirazione per scrivere una pagina entusiasmante nella storia della Lazio. Petkovic a Trieste ha avuto tra le mani un primo potenziale match point: gettato alle ortiche. Ora tutte le attenzioni sono puntate sul derby, unico pertugio che può ancora riservare ai biancocelesti un posto al sole (leggi Europa League) anche nella prossima stagione. Novanta minuti che decideranno un’intera stagione: fallimento o successo. Al bando ogni dubbio. Dentro tutti i titolari. E ognuno nella sua posizione.

IL RITORNO – Chi sta mordendo il freno è Alvaro Gonzalez. A lungo ai box per una fastidiosa fascite plantare (ancora ieri ha svolto lavoro differenziato), l’uruguaiano ha riassaporato il campo nel finale di partita contro il Cagliari. Ma solo da terzino. Domenica invece il “Tata” spera di tornare a giocare da centrale di centrocampo al fianco di Hernanes. Due sudamericani che più diversi non potrebbero essere. Se il brasiliano metterà piedi buoni e giocate, a Gonzalez si chiedono polmoni e generosità. Serve il suo dinamismo per prendere d’infilata la Roma e provare a conquistare la Coppa Italia. Con Ledesma a dettare i tempi della squadra, la Lazio potrebbe ritrovare l’undici che nella prima parte di stagione brillò con il 4-1-4-1. Petkovic riproporrà la sua tradizionale creatura tattica. e si affiderà – se possibile – a qualche talismano.

L’UOMO GIUSTO – La finalissima contro la Roma sarà un concentrato di giocate individuali, coesione tattica e tenuta atletica. E certo sul piatto della bilancia peserà moltissimo l’aspetto nervoso: servirà essere calmi e guerrieri allo stesso tempo. Subito dopo Trieste, Ledesma è stato icastico: « Mente fredda e cuore caldo ». Ingredienti che a volte sono innati, ma che possono crescere con l’esperienza. Che certamente non manca a Gonzalez che di derby e nei derby è cresciuto. E’ nato in Uruguay, a Montevideo, dove ha giocato sia nelle file del Defensor che di quelle del Nacional. Ma non è finita qui perché poi ha fatto le valigie e si è trasferito a Buenos Aires. Con la maglia del Boca Juniors sono arrivati altri derby accesissimi: nessuno d’altra parte che abbia anche una vaga idea dell’ambiente può seriamente dubitare dele passioni che riescono a scatenare los clasicos in Latino America.

IDEE CHIARE – La Lazio dopo la prima giornata di ritorno era arrivata a ridosso della Juve, poi un crollo verticale. La Roma ha avuto problemi in panchina e in campo, ma con l’ultimo colpo di reni ha sorpassato i biancocelesti in classifica. Campionato a tinte non raggianti per entrambe le formazioni. Gonzalez nei giorni scorsi non si è trincerato dietro la diplomazia in vista della finale: « Al triplice fischio chi ne uscirà vincitore avrà fatto una grandissima stagione, chi sarà sconfitto la chiuderà con l’amaro in bocca ».

Corriere dello Sport

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