CDS – Hernanes sfida Nedved

CDS – Hernanes sfida Nedved

Vuole diventare re. Capocannoniere dei centrocampisti laziali, c’è questo scettro in palio. Da furia ceca a furia Hernanes, il Profeta ha il record a portata di mano o di piede, se volete. Ha realizzato undici gol in serie A, tanti quanti ne realizzò Pavel, la furia ceca, nell’annata 1997/98. Undici…

Vuole diventare re. Capocannoniere dei centrocampisti laziali, c’è questo scettro in palio. Da furia ceca a furia Hernanes, il Profeta ha il record a portata di mano o di piede, se volete. Ha realizzato undici gol in serie A, tanti quanti ne realizzò Pavel, la furia ceca, nell’annata 1997/98. Undici gol non sono caramelle, il brasiliano li ha risegnati quest’anno, ci era riuscito anche nella stagione 2010-11, la prima vissuta in Italia. Ma non andò oltre, eguagliò il record di Nedved, non lo superò. La storia rifà l’appello ed Hernanes vuole rispondere presente. Petkovic deciderà se sganciarlo dall’inizio o in corsa, il brasiliano ha un’occasione d’oro, può diventare il centrocampista più prolifico di tutti i tempi laziali. Ha due partite da sfruttare per segnare il gol numero 12 (e mica deve fermarsi…), lo catapulterebbe in vetta alla speciale classifica. Sampdoria e Cagliari sono nel mirino, basta un golletto…

I CONFRONTI – Hernanes ha segnato più di Simeone e di Veron, quanto Nedved, almeno per ora. Solo il campione ceco ha fatto registrare medie così alte. Nella stagione 1997/98 le famose 11 reti le segnò in 26 presenze di serie A, è rimasto il suo primato. Il Profeta s’è già affiancato ai centrocampisti laziali più prolifici, a gente (a parte Nedved) come Simeone (7 reti nel 2002-03), Stankovic (7 reti nel 2001-2002) e Fiore (8 reti nel 2003-04), ma solo il ceco riuscì a conquistare lo scettro di centrocampista-bomber. Tra i mediani-realizzatori, andando indietro nel tempo, ci sono anche il norvegese Per Bredesen (7 gol nel 1954-55) e lo svedese Sigvard Lofgren (7 gol nel 1951-52). Hernanes punta la Sampdoria, stavolta non vuole farsi scappare il record. E’ un titolo prestigioso, perché non centrarlo? Ha firmato le 100 presenze in serie A a S.Siro contro l’Inter, segnando il gol numero 11, bucando Handanovic su rigore, riscattando il penalty sbagliato contro la Roma.

IL TRAGUARDO – «Ogni capriola una profezia» , è lo slogan scelto dai tifosi biancocelesti. L’hanno scritto su una maglietta, il Profeta l’ha indossata nel match contro il Bologna. Hernanes ha voglia di saltare ancora, di ballare dopo aver segnato. E’ tornato al centro del campo, ha abbassato il baricentro, non ha smesso di segnare. Ha fatto mangiare la polvere a tanti protagonisti del campionato, anche ad un certo Hamsik (9 gol in serie A). Eppure il Profeta s’è dovuto fermare per infortunio tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, tutta colpa di quella botta presa in testa. Hernanes non ha frenato la sua corsa, ha spinto per rientrare in campo in tempi brevi. Ha stretto i denti, non ha mai smesso di lottare.

A PERDIFIATO – Hernanes vuole diventare re, la Lazio ha pronta la corona. Hernanes ha fatto registrare grandi numeri in questa stagione, ha giocato 51 volte tra campionato e coppe, è il calciatore più impiegato nelle partite ufficiali della stagione 2012/13. Il secondo è Zanetti dell’Inter (ora ai box per infortunio), l’argentino s’è fermato a 50. Lo score del Profeta è così diviso: 14 partite in Europa League (1 gol), 33 gare in serie A (11 gol), 4 apparizioni in Coppa Italia (2 gol). E’ tornato centrocampista, s’è confermato goleador ed è diventato un robot, l’evoluzione del Profeta continua. Ogni capriola una profezia, ogni prossimo gol un record…

Corriere dello Sport

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