CDS – Hernanes show, record a un passo

CDS – Hernanes show, record a un passo

Ha fatto bingo. Centesima partita di serie A, record strappato a Nedved, primo gol realizzato a San Siro e il rigore sbagliato con la Roma in parte cancellato. E’ stata la serata di Hernanes, regista del nuovo Brasile del ct Scolari e luce della Lazio. Uno dei giocatori più forti…

Ha fatto bingo. Centesima partita di serie A, record strappato a Nedved, primo gol realizzato a San Siro e il rigore sbagliato con la Roma in parte cancellato. E’ stata la serata di Hernanes, regista del nuovo Brasile del ct Scolari e luce della Lazio. Uno dei giocatori più forti del campionato. Determinante quando pesca il jolly con un tiro da trenta metri, come aveva fatto domenica con il Bologna, oppure sul dischetto. L’errore del 7 aprile gli pesava come un macigno. S’era messo a guardare Stekelenburg, convinto che sarebbe bastato spiazzarlo per mettere il pallone in rete. Quel tiro, che avrebbe permesso alla squadra biancoceleste di raddoppiare il vantaggio e chiudere il derby, finì a lato in modo incredibile. E da quel giorno il Profeta non aveva smesso di pensarci. Ieri sera, quando l’arbitro Bergonzi ha indicato il dischetto punendo l’intervento di Ranocchia su Floccari, Hernanes ha preso il pallone ed è andato dritto, senza paura, verso l’appuntamento con il destino. Questa volta non ha rischiato. Ha preso la mira e ha colpito forte, a incrociare la traiettoria, sulla destra di Handanovic. Non poteva sbagliare, era troppo delicato il momento, l’Inter aveva agguantato il pareggio e la Lazio aveva la possibilità di tornare in vantaggio. Hernanes ha scaraventato in rete la rabbia per un girone di ritorno in tono minore, perdendo terreno e posizioni in campionato, e per quel rigore sbagliato difficile da cancellare.

NEDVED – Una notte felice e da mandare in archivio con la benedizione degli statistici. Già, perché a San Siro il talento di Recife non aveva mai segnato. Uno stadio quasi stregato. Ha compiuto l’impresa tagliando il traguardo delle cento presenze nel campionato italiano. Un obiettivo celebrato poco prima dell’intervallo, quando è stato intercettato dai microfoni di Sky al momento di rientrare negli spogliatoi. «Sinceramente neanche sapevo fosse la mia centesima partita in campionato con la Lazio. Sono contento di aver segnato qui a San Siro perché mi mancava e poi dovevo rifarmi per il calcio di rigore sbagliato nel derby con la Roma» ha raccontato sorridendo il Profeta. Chissà se basterà questo successo in trasferta con l’Inter, che mancava dal ‘98, per entrare in Europa League. Intanto il brasiliano è salito a quota 11 gol in campionato. Ha eguagliato il suo primato, stabilito nel 2010/11, alla prima stagione in biancoceleste. E di fatto ha già agganciato Nedved, il centrocampista più prolifico di sempre della Lazio. Il ceco realizzò 11 gol nel campionato ‘97/98. Arrivò a 12, come bottino stagionale, nel 2000/01, l’ultima stagione in biancoceleste prima di trasferirsi alla Juventus, ma sommando 3 gol in Champions ai 9 realizzati in serie A. Hernanes può superarlo: a disposizione gli ultimi 180 minuti con Sampdoria e Cagliari per segnare almeno un altro gol e lasciarsi dietro il Pallone d’Oro ceco. Per il brasiliano è stata una stagione da incorniciare: ieri sera a San Siro ha firmato il quattordicesimo gol stagionale, compresi due realizzati in Coppa Italia e uno in Europa League.

DIFFERENZA – Cento volte Hernanes e 30 gol in serie A. Alla media di 10 per campionato. Si sta chiudendo la terza stagione laziale del Profeta. Rendimento da top-player. Uno così fa la differenza. Con Petkovic ha completato la trasformazione da trequartista a regista, passando anche per il ruolo più congeniale di mezz’ala. Ora Lotito deve provare a blindarlo. Il suo contratto scade nel 2015, le grandi manovre si avvicinano. Hernanes sta bene a Roma, ma intende continuare a crescere e sogna un futuro da Champions. La Lazio si deve mettere nella condizione di continuare a crescere con il suo fuoriclasse ed è pronta a scatenare l’offensiva per portarlo al rinnovo. Lotito, in zona mista, ha inviato segnali positivi. «Chi lo dice che va via Hernanes?». Intende tenerlo, non cederlo. Difficilmente se ne priverà. Deve guardare avanti con il Profeta.

Corriere dello Sport

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