CDS – Hernanes:«Lazio, sono alla svolta»

CDS – Hernanes:«Lazio, sono alla svolta»

Sfida tutti, anche l’Italia: « Sento di essere arrivato al momento della grande svolta della mia carriera». Tocca a Hernanes, il Profeta dei due mondi, della Lazio e del Brasile. Tocca a lui contro la nostra Nazionale, oggi sfiderà gli azzurri, potrebbe incrociare l’amico Candreva, di certo esordirà da titolare…

Sfida tutti, anche l’Italia: « Sento di essere arrivato al momento della grande svolta della mia carriera». Tocca a Hernanes, il Profeta dei due mondi, della Lazio e del Brasile. Tocca a lui contro la nostra Nazionale, oggi sfiderà gli azzurri, potrebbe incrociare l’amico Candreva, di certo esordirà da titolare nella Confederations Cup. Tocca a Hernanes, il Profeta riabilitato da Felipe Scolari, il cittì pensa di farlo giocare accanto a Gustavo nel 4-2-3-1. E’ diventato un tuttocampista , è il segno della sua forza, della sua evoluzione: « Sono un giocatore che può adattarsi in qualsiasi ruolo, non mi interessa dove, quello che conta per me è giocare. Sono a disposizione del mister, voglio aiutare la squadra. Ho tanta fiducia in me stesso, sono qui per rappresentare il Brasile in Confederations». E’ il suo giorno, ieri ha vissuto una vigilia intensa, ha parlato senza sosta, anche in conferenza stampa, ha caricato l’ambiente. Hernanes sfiderà l’Italia, il nostro Paese, il calcio che l’ha consacrato a livello mondiale. «Giocare sarà una grande opportunità è vero, ma non sarà questa partita che deciderà tutto il mio futuro nella Seleçao, io potrò mostrare che il lavoro svolto fin qui è stato svolto bene ». Non ha dimenticato la Lazio, è presente nei suoi pensieri: «Ho a cuore tutti gli obiettivi che ho raggiunto… ». Un grande obiettivo l’ha raggiunto a Roma, ha centrato la vittoria della Coppa Italia e altri traguardi sono all’orizzonte.

CANDREVA – «Strano giocare contro Antonio, se penso che solo un mese fa abbiamo lavorato tanto per vincere la coppa Italia insieme, un successo che ci ha molto uniti e adesso dovrò giocarci contro mi sembra strano. Ma sarà importante anche questa sfida. Quando tornerò in Italia riprenderemo il discorso vincente con la Lazio, in amicizia».

IL FUTURO – Lotito l’ha blindato: « Non si muove» , ha urlato il presidente. Le indiscrezioni francesi rimbalzano da tempo, ma il presunto interesse del Paris Saint-Germain non s’è mai concretizzato. Hernanes ha compiuto 28 anni a fine maggio, ha raggiunto la maturità calcistica, si sente invincibile: «Ho acquisito molta fiducia negli ultimi anni, voglio continuare su questa strada. Il Brasile ha voglia di vincere, in questa Confederations Cup ho visto una squadra coesa, è entrata in campo convinta della sua forza, questo è ciò che conta di più». Ha parlato da leader, da vero profeta, ha lanciato messaggi chiari all’Italia, fa parte del gioco. Hernanes vuole prendersi il Brasile, punta la Confederations e i Mondiali 2014. Hernanes oggi prenderà il posto di Oscar, giocherà da centrocampista nel 4-2-3-1, è la sua nuova dimensione, quella che Petkovic gli ha permesso di vivere. Tocca a Hernanes, c’è da temerlo. Nel Brasile di Neymar c’è posto anche per il Profeta laziale. La maglia verdeoro l’ha sognata per tanto tempo, ha rischiato di perderla, quell’espulsione rimediata un anno e mezzo fa contro la Francia complicò il suo cammino: « Quello è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera, ma è passato. In quei giorni tornarono in mente le difficoltà attraversate ai tempi della mia militanza nel Santo Andrè. Se ho superato quel periodo niente potrà più scuotermi». Si sente fortissimo, ha preso coscienza del suo talento.

IL SEGRETO – Ha affrontato tanti ostacoli, ha imparato a superarli, non vuole fermarsi più: « Ho passato momenti molto complicati, mi riferisco sempre all’esperienza vissuta al Santo Andrè. Non lo dico per il club, ma per me stesso. Cominciai a pensare che non avrebbe funzionato, ma poi ho cambiato idea, ho raccolto tutte le mie forze e sono riuscito a recuperare la volontà. Ancora oggi, quando passo un brutto momento, ripenso i tempi al Santo Andrè e riesco a ritrovare la serenità».

Corriere dello Sport

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