CDS – Il cuore della Lazio torna Hernanes

CDS – Il cuore della Lazio torna Hernanes

Torna al suo posto, il Profeta, per indicare la via e, possibilmente, anche un po’ di verità calcistica. Vlado Petkovic oggi dovrebbe risistemare secondo vecchie consuetudini i tasselli del suo puzzle. La Juventus è stata una lezione e bisognava fare tesoro. Il tecnico, che è un uomo concreto e intelligente,…

Torna al suo posto, il Profeta, per indicare la via e, possibilmente, anche un po’ di verità calcistica. Vlado Petkovic oggi dovrebbe risistemare secondo vecchie consuetudini i tasselli del suo puzzle. La Juventus è stata una lezione e bisognava fare tesoro. Il tecnico, che è un uomo concreto e intelligente, ha capito che non è il momento per cambiare, per innovare. Hernanes è più produttivo metterlo dove ha dato il meglio di sé, dove ha confezionato la miglior stagione della sua esperienza italiana, migliore da tutti i punti di vista, per qualità delle prestazioni, per capacità realizzativa, per continuità. Rieccolo, il brasiliano, in mezzo al campo con Ledesma a fare il regista davanti alla difesa (un tempo avremmo parlato di metodista) e lui a fare la mezz’ala. D’altro canto, perché cambiare, adesso, in avvio, con i nuovi, come Biglia, che ancora devono capire il campionato italiano.
Hernanes, d’altro canto, ha sempre detto che preferisce quel ruolo, che non ama troppo cambiare abitudini e attitudini. D’altro canto, lo scorso anno si è esaltato, ha dato tanto alla squadra e a se stesso, ha convinto Luis Felipe Scolari a portarlo alla Confederations Cup, è diventato un grande protagonista del calcio europeo.

SUCCESSO – Non è un caso che sia entrato nel mirino di diversi club stranieri (si è parlato del Paris Saint Germain che certo non bada a spese quando si tratta di reclutare qualche campione). La sua valutazione è enormemente lievitata: trenta milioni, a parere della società. E questa potrebbe essere una stagione determinante ai fini di una carriera entrata nella stagione del grande raccolto. A ventotto anni, infatti, ha raggiunto la piena maturità agonistica, una maturità che lo ha trasformato in uno dei trascinatori di questa squadra dopo che nelle precedenti stagioni aveva mostrato di avere grandi qualità tecniche ma non sempre quella continuità che impone un torneo come il nostro, duro da un punto di vista fisico e complicato da quello tattico. Lui, da mezz’ala ha fugato tutti i dubbi, dimostrando di poter essere un valore aggiunto, di poter far fare, insieme a Klose, alla Lazio il salto di qualità.
Da questo punto di vista, la prima metà della scorsa stagione è estremamente significativa. Poi la mancanza di alternative impedì ai ragazzi di Petkovic di ripetersi anche nel girone di ritorno. Ma quest’anno le alternative ci sono, bisogna solo attendere che i nuovi recuperino la condizione, acquisiscano la giusta conoscenza di un calcio pieno di insidie. In questo quadro, Hernanes è una certezza. Da lui la Lazio non può prescindere anche per questo la società sta cominciando a muoversi per fargli rinnovare un contratto che scadrà nel 2015. SOLUZIONE – La sua collocazione in campo è stata forse una delle migliori intuizioni di Petkovic, calata in un sistema di gioco che garantiva alla linea difensiva adeguata copertura e a lui quello che sa far meglio, cioè giocare la palla, «illuminare» i compagni, cercare gli inserimenti e il gol. E cercando alla fine lo scorso anno ha messo insieme la bellezza di undici reti in campionato, di un altro paio in Coppa Italia e di una in Europa League.
Dal punto di vista realizzativo, è stato uno dei centrocampisti più produttivi del calcio italiano. Ora deve confermarsi ma ha mostrato di gradire tanto il ruolo quanto il modulo. Ne ha tratto vantaggio la Lazio che dopo gli esperimenti in Supercoppa Italiana, ha deciso di ritornare al passato perché, al momento, non vi sono soluzioni, forse ci saranno in futuro, ma bisogna pazientare, aspettare. Il brasiliano può essere un grande protagonista di questo campionato. Forse anche per questo gli esperimenti di Supercoppa lo avevano lasciato inizialmente perplesso. Ora si dovrebbe tornare all’antico, per la sua soddisfazione. (Corriere dello Sport)

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