CDS – Il gol si chiama Klose

CDS – Il gol si chiama Klose

Facciamo prima, partiamo da qui: la duttilità. Ci sono tante Lazio, non c’è ancora la prescelta, è in embrione. Ieri ne abbiamo vista un’altra, ha esibito il doppio tridente, era a forma di 3-4-3. Il sogno di Petkovic, si evince dalle prove multiple, è creare una squadra capace di cambiare…

Facciamo prima, partiamo da qui: la duttilità. Ci sono tante Lazio, non c’è ancora la prescelta, è in embrione. Ieri ne abbiamo vista un’altra, ha esibito il doppio tridente, era a forma di 3-4-3. Il sogno di Petkovic, si evince dalle prove multiple, è creare una squadra capace di cambiare abito e trucco senza risentirne, il mercato glielo permette. La scelta del modulo base sarà fatta al termine del ritiro, resta un’ultima gara da giocare, è quella di dopodomani contro lo Spezia (il test più attendibile di questo scorcio di precampionato). Una cosa è certa: l’assetto difensivo (se a tre o a quattro) condizionerà la composizione del resto dell’undici. Detto che si può giocare in tanti modi, solo un uomo riesce a garantire gol e peso in attacco. Fate voi il nome? Miro Klose, esatto. E’ la punta più prolifica e non può essere l’unica, non perde mai il vizio d’estate e d’inverno, la doppietta rifilata alla Top 11 Bellunese lo dimostra. Ma un bomber in più serve, l’abbiamo detto e lo ripetiamo. Fanno ben sperare Rozzi (cresce a vista d’occhio, ha il fiuto del goleador, doppietta elegante e potente) e i gemellini Keita-Tounkara, chiedergli la luna non è umanamente giusto. Keita alterna giochetti a praticità, ha trovato un colpo da biliardo contro la selezione cadorina: diagonale, palla sul palo, gol. Tounkara ha 17 anni, avanza in progressione, è una gazzella, serve anche assist, ma è ancora presto per gettarlo nella mischia. Tare giura su Perea, vedremo come si presenterà. L’amichevole di ieri ha generato otto gol, a segno anche Lulic, Ederson e Floccari, va tarata come le altre. Difesa e centrocampo sono attrezzati, in avanti serve il ritocchino. Le reti, Klose a parte, in maggioranza non possono arrivare solo da dietro, questa è la morale.

IL 3-4-3 – Il nome degli avversari è inutile, contano gli esperimenti, le disposizioni. Dalle alchimie del suo Cagliostro, è venuta fuori una Lazio ancora diversa. Vlado in tre amichevoli ha provato il 3-5-2, il 4-1-4-1, il 4-2-3-1, il 4-3-3 e infine il 3-4-3. Ha voluto cucire ogni assetto addosso ai suoi uomini, sta procedendo per gradi, è tentato dalla difesa a tre (questo è chiaro), vuole capire se può utilizzarla con più continuità. Gli uomini ci sono, sono stati provati a turno: ieri hanno trovato posto Biava, Cana e Dias. Nel 3-4-3 giocano un ruolo chiave le ali, le formavano Konko e Crecco (un bel cavallo, ha quantità e qualità). Cataldi e Mauri si occupavano della regia, davanti s’incrociavano Lulic (faceva l’elastico, partiva largo a sinistra e spesso s’abbassava sulla trequarti), Klose e Rozzi. In ogni modulo centravanti ed esterni si scambiano le posizioni, creano movimenti vorticosi. Lulic e Klose hanno dato spettacolo servendosi a vicenda, lanciandosi a rete.

 

IL 4-2-3-1 – Petkovic ha organizzato due amichevoli in due giorni per far giocare tutti. Contro la Top 11 Bellunese è partita la squadra che aveva chiuso il match col Brasil Team e intorno al 70′ s’è registrata la girandola dei cambi. C’è un assetto che ricorre più degli altri, è il 4-2-3-1. Vlado di solito l’ha applicato in corsa, ieri è balzato agli occhi per la presenza contemporanea di Biglia e Ledesma a centrocampo. Sono simili, la coesistenza non è vietata, a patto che diventino complementari e si capiscano. Biglia ha qualità, girava di più la palla, illuminava i corridoi, è uno vero. Ledesma, monumento alla lazialità, faceva scudo. La difesa a 4: il terzino era Vinicius, ha buone movenze, cerca la giocata, tende ad accentrarsi, servono test più impegnativi per giudicarlo. La nuova Lazio nascerà appena Hernanes, Candreva e Gonzalez s’aggregheranno al gruppo. Quando Onazi e Biglia entreranno in forma, quando le idee saranno più chiare. Aspettando Felipe Anderson.

 

Corriere dello Sport
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