CDS – Il Mister X sta per essere scoperto

CDS – Il Mister X sta per essere scoperto

L’argomento più dibattuto è sempre lo stesso: Mister X. Chi è il fantomatico personaggio capace di entrare in possesso di informazioni sicure su partite combinate di Serie A di formazioni del centro-sud? Si tratta di un’unica persona, magari affiancata da alcuni emissari, o i Mister X sono due? La seconda…

L’argomento più dibattuto è sempre lo stesso: Mister X. Chi è il fantomatico personaggio capace di entrare in possesso di informazioni sicure su partite combinate di Serie A di formazioni del centro-sud? Si tratta di un’unica persona, magari affiancata da alcuni emissari, o i Mister X sono due? La seconda parte dell’interrogatorio di Almir Gegic di fronte al pm Di Martino non ha dato i frutti sperati, né riguardo all’uomo avvolto dal mistero che fa tremare la massima serie né riguardo alle tante partite truccate in cui l’ex centrocampista del Chiasso è coinvolto. Ogni giorno, però, sull’argomento Mister X escono fuori indiscrezioni. Quelle di ieri sono le seguenti: è una persona specializzata nell’offrire dritte sugli Over ovvero sulla gare con più di 3 o 4 reti, un territorio di caccia fertile per gli zingari che con lui, ascoltando Gegic, non hanno mai fatto affari. Motivo? Le richieste elevate per passare le informazioni e il fatto che queste arrivassero solo a 30′ dal fischio d’inizio. Seconda indiscrezione: questo Mister X è entrato in contatto anche con il gruppo dei bolognesi (grazie a Bellavista?) e probabilmente con tutte le altre “cellule” che in Italia cercavano puntate sicure. Voci non confermate volevano che il sessantenne che a Milano dimorava in un hotel in zona Corso Como fosse un imprenditore siciliano. Di certo c’è che è abituato a stare nel sottobosco del mondo del calcio, «a contatto con dirigenti, amministratori e tecnici di A», e dunque capace di avere informazioni attendibili su partite combinate o facili da combinare. I magistrati credono che Gegic conosca (e che finora abbia tacuito) il nome di Mister X. Ecco perché in questo momento potrebbero prendersi una pausa: riconvocando indagati già ascoltati difficilmente avrebbero significative ammissioni sull’argomento e la strada scelta è quella degli accertamenti tecnici per smascherare l’uomo misterioso che aveva/ha in pugno la Serie A. Il serbo ha passato in rassegna nelle 10 ore di interrogatorio di ieri quasi tutti gli incontri nei quali, secondo l’accusa, è coinvolto. «Di alcuni ha detto di non saper niente, su altri ha ammesso contatti, negando però accordi, su altri ancora ha confermato un coinvolgimento, ma ha distinto tra quelli in cui il “tarocco” è andato a buon fine e quelli invece terminati con una beffa» ha argomentato l’avvocato Roberto Brunelli che per il momento non ha presentato istanza di scarcerazione, un mossa quasi obbligata visto che Di Martino non avrebbe mai dato parere favorevole. Nel Palazzo di giustizia c’è la convinzione che Gegic stia negando l’evidenza, episodi anche banali confermati da tutti gli altri indagati. Ieri ha fatto qualche passo in avanti ammettendo che è stato lui a consegnare schede dedicate a Bertani (la cui posizione peggiora) e Acerbis, con i quali ha parlato. Con Tan Set Eng, invece, nessun contatto: sarebbe stato solo Ilievski a dialogare con il boss. E non gli credono neppure quando Gegic ha detto di non sapere niente delle partite della Lazio coinvolte nell’inchiesta e di Mauri. Nei prossimi giorni possibile novità in arrivo da Singapore (lo sbarco a Cremona di uno dei componenti della «cupola»), poi Di Martino ascolterà nuovamente Gervasoni.

Fonte: Andrea Ramazzotti – Il Corriere dello Sport

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