CDS – Il profeta: Non ha ritmo e non riesce ad incidere nella manovra. Il contratto resta un rebus

CDS – Il profeta: Non ha ritmo e non riesce ad incidere nella manovra. Il contratto resta un rebus

ROMA – Riflessione e flessione. La riflessione sul futuro, la flessione del presente. Due chiavi di lettura per inquadrare il momento di Hernanes. Ha segnato due gol in quattro partite (Udinese e Legia), è un buon bottino, ma il rendimento non è stato dei migliori. Il Profeta ha offerto alcuni…

ROMA – Riflessione e flessione. La riflessione sul futuro, la flessione del presente. Due chiavi di lettura per inquadrare il momento di Hernanes. Ha segnato due gol in quattro partite (Udinese e Legia), è un buon bottino, ma il rendimento non è stato dei migliori. Il Profeta ha offerto alcuni spunti, non ha mostrato brillantezza, non ha preso per mano la squadra. Nel doppio confronto con la Juve ha sofferto le pene dell’inferno, è stato schiacciato da Pirlo e Vidal, s’è fatto cacciare per un doppio giallo (è successo a Torino). Nel derby non s’è visto, ha latitato, ha girato a vuoto, ha deluso. Hernanes è nervoso ed è fuori forma (spesso commette fallo), i due aspetti forse sono legati. La Confederations disputata col Brasile ha inciso sul suo inizio stagionale: ha riposato poco in estate ed era reduce da una stagione infinita. Hernanes s’è aggregato alla Lazio a Fiuggi, s’è messo sotto per arrivare pronto alla finale di Supercoppa, l’ha giocata male. Hernanes oggi non è il Profeta che abbiamo apprezzato l’anno scorso. S’era rilanciato, aveva cambiato ruolo, era tornato a centrocampo, aveva riconquistato il Brasile. La metamorfosi è offerta dai numeri: nella scorsa annata, nel girone di andata, andò in rete sette volte, fu decisivo quanto un attaccante, quanto un bomber come Klose. Il brasiliano incideva sul risultato, ma anche sulla prestazione della squadra. Era al centro del gioco, lo determinava con classe e lucidità. Lottava e costruiva, era prezioso nelle due fasi. Hernanes giocava a tutto campo, ci riusciva perché Petkovic era stato bravo a motivarlo, perché in ritiro aveva lavorato bene, con continuità, perché la scadenza del contratto era meno vicina.

I PENSIERI – Un neo esiste: è la mancanza di continuità, spesso il brasiliano si spegne, è successo più volte durante l’avventura laziale. Hernanes sta faticando in campo, sembra schiacciato da un peso. Sono i pensieri? Può essere. Il rinnovo di contratto non è scontato, c’è stato un avvicinamento tra le parti ad agosto, ma i contatti si sono fermati. Lotito ha intenzione di muoversi entro dicembre, riconvocherà il manager del giocatore, formulerà una nuova offerta, non è detto che venga accettata. La Lazio ha bisogno del vero Hernanes, non può farne a meno. La squadra si basa su alcune individualità, se mancano all’appello i nodi vengono al pettine. Lotito, dopo il match con la Roma, era deluso dai big, s’aspettava un rendimento diverso, una scossa nel momento più difficile. Non è arrivata. Hernanes è un professionista esemplare, nessuno potrà mai dire il contrario. Si ricarichi, si rigeneri, soffre anche lui perché non si riconosce, ne siamo certi.

Corriere dello Sport

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