CDS – Il tedesco: Il piede destro lo tormenta e Garcia gli ha costruito intorno una gabbia

CDS – Il tedesco: Il piede destro lo tormenta e Garcia gli ha costruito intorno una gabbia

ROMA – E’ rimasto in palestra, non s’è visto sul campo di Formello ieri mattina. E domenica sera aveva lasciato lo stadio Olimpico con un dolore al piede destro, che si trascina da diverso tempo. Neppure cambiare scarpini gli ha permesso di risolverlo. Per lo staff medico biancoceleste Miroslav Klose…

ROMA – E’ rimasto in palestra, non s’è visto sul campo di Formello ieri mattina. E domenica sera aveva lasciato lo stadio Olimpico con un dolore al piede destro, che si trascina da diverso tempo. Neppure cambiare scarpini gli ha permesso di risolverlo. Per lo staff medico biancoceleste Miroslav Klose è disponibile. Deciderà Petkovic se utilizzarlo o meno domani sera con il Catania. L’impressione è che gli chiederà uno sforzo per scendere in campo. Dovrebbe esserci, a meno che il tedesco non si tiri indietro. Il tecnico di Sarajevo aveva preannunciato la panchina per Lazio-Legia Varsavia, alla vigilia del debutto di Europa League, facendo capire che avrebbe giocato nelle due successive partite (Roma e Catania). Magari resterà in panchina a Reggio Emilia con il Sassuolo, oppure giovedì prossimo in Turchia con il Trabzonspor. Di sicuro va gestito. E non può giocare ogni tre giorni, senza respiro, considerando anche le trasferte con la nazionale tedesca. Era un problema di cui si doveva tenere conto, nella stagione che conduce ai Mondiali in Brasile, quando è stato ceduto Kozak rimpiazzandolo solo con Perea.

CIRCONDATO – Klose si è allenato bene durante l’estate, non ha saltato un solo allenamento, ma non era mai capitato che giocasse un derby così opaco. Può succedere. In molti si sono sorpresi, forse senza considerare quanto fosse marcato e circondato dalla difesa della Roma. Garcia aveva costruito una gabbia intorno al tedesco. Giocando la Lazio con una sola punta, i due centrali (Benatia e Castan) si sono potuti dedicare esclusivamente alla marcatura del tedesco. E davanti, a fare schermo, anche Daniele De Rossi, che non lo ha mollato per un istante quando bisognava impedire il contropiede. Non era facile per Klose liberarsi al tiro, nell’unica occasione in cui ha avuto la possibilità di segnare non è riuscito a centrare la porta. Non stava benissimo, quel piede lo tormenta e il pensiero che a giugno dovrà presentarsi con la Germania in Brasile è diventata un tarlo nella testa di tantissimi tifosi. C’è il ricordo di due anni fa, quando un infortunio muscolare lo tenne fuori per tre mesi, privando Reja del suo uomo più pericoloso durante la volata per la Champions League. Il 4-1-4-1 con Klose terminale offensivo è la soluzione più congeniale alla Lazio in termini di equilibrio difensivo e sapendo che negli ultimi due anni i biancocelesti hanno avuto l’attacco meno prolifico tra le prime sette-otto del campionato. Se Petkovic ha provato a portare Candreva dietro al tedesco un motivo c’era…

Corriere dello Sport

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