CDS – Keita, derby da record a 18 anni

CDS – Keita, derby da record a 18 anni

CORRIERE DELLO SPORT ROMA – Il premio sorpresa dell’anno se lo merita, non c’è dubbio. Ma è il derby il gran ballo di ogni fresco debuttante. Ci sono traguardi che tagli quando hai 18 anni e devi farti trovare pronto, non puoi più tornare indietro. Il gran ballo di Keita…

CORRIERE DELLO SPORT

ROMA – Il premio sorpresa dell’anno se lo merita, non c’è dubbio. Ma è il derby il gran ballo di ogni fresco debuttante. Ci sono traguardi che tagli quando hai 18 anni e devi farti trovare pronto, non puoi più tornare indietro. Il gran ballo di Keita è fissato per domenica all’Olimpico, ore 15, sul palcoscenico di Lazio-Roma. Se ci sarà (come è logico che sia e come è prevedibile) vivrà un’emozione unica, eterna. Certi sogni vanno vissuti, ma bisogna saperli affrontare. Keita domenica avrà 18 anni, 11 mesi e 1 giorno, compirà 19 anni l’8 marzo, è ancora un cucciolo di calciatore. Nessuno, nella Lazio, dal dopoguerra ad oggi, ha mai avuto la possibilità di giocare il derby da titolare ad un’età calcistica così tenera.

I SUOI DERBY – Il derby, il pulcino Keita, l’ha conosciuto in Primavera, ha una predisposizione naturale per la partitissima. Il derby l’ha giocato coi pari età, ma da un’altezza diversa, con una forza maggiore. La Roma conosce quel furetto di nome Keita Balde Diao, l’ha incrociato sin dalle sue prime apparizioni agli ordini di Alberto Bollini. Keita e i derby, Keita e i gol alla Roma: l’anno scorso, in campionato, ha bucato i giallorossi a Trigoria regalando il match ai laziali, accadde dodici anni dopo l’ultimo blitz. Di gol, ai romanisti, ne ha rifilati due in tutto, va considerata la rete firmata nel torneo Wojtyla versione 2012. Un derby l’ha cambiato, l’ha stravolto a novembre, pochi mesi fa. La Lazio, a Trigoria, era sotto di un gol, tuttò cambiò nella ripresa. Bollini chiamò Keita, lo fece entrare, si scatenò la sua furia tecnica: una punizione sfiorò l’incrocio, un assist dalla trequarti servì Serpieri (2-1, poco prima Elez aveva agguantato il pareggio). Quando si parla del derby a Keita maravilla luccicano gli occhi. Tra la vittoria contro la Roma e la conquista di una ragazza lui sceglie la prima opzione, l’ha confessato durante un’intervista concessa a Lazio Style Channel. A domanda precisa ha risposto senza indugi, complimenti vivissimi.

 

IL RECORD – Keita e i debutti, i record, i primati. Ha già messo piede nella storia e non si ferma. Il primo gol in serie A l’ha realizzato a 18 anni, 8 mesi e 2 giorni (è nato l’8 marzo 1995). Era il 10 novembre scorso, si giocava Parma-Lazio (1-1). In un attimo quel ragazzino diventò il marcatore “baby” del campionato in corso e il secondo attaccante laziale (pur essendo un esterno offensivo) più giovane ad aver realizzato in Serie A, il primo straniero. Nella graduatoria assoluta comanda Marco Di Vaio, segnò in A con la Lazio il 20 novembre 1994: aveva 18 anni, 4 mesi e 5 giorni (si giocava la sfida casalinga col Padova). In classifica, al secondo posto, c’è Mauro Meluso, attaccante nato l’1 gennaio 1965. Il 6 novembre 1983, a 18 anni, 10 mesi e 5 giorni, realizzò una doppietta contro l’Avellino, ma non mantenne le promesse calcistiche, si perse. Nel super elenco ovviamente ci sono Giordano e D’Amico. Bruno è quarto nella graduatoria dei bomber precoci: è nato il 13 agosto 1956 e il 5 ottobre 1975 esordì con gol in serie A (19 anni, 1 mese, 22 giorni). Tra Giordano e D’Amico s’è infilato Claudio De Sousa, segnò a Messina il 27 ottobre 2004 (aveva 19 anni, 2 mesi e 17 giorni). Vincenzo D’Amico è nato il 6 novembre 1954, mise la firma in serie A il 27 gennaio 1974 contro il Bologna (aveva 19 anni, 2 mesi e 21 giorni), al termine di quell’annata venne premiato come miglior giovane del campionato. In lista anche Michael Laudrup, Antonio Rizzolo e Alessandro Iannuzzi. Keita li ha dribblati tutti in un colpo, ma non basta per diventare grandissimi. Il derby ti consacra per sempre.

 

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