CDS – Klose, il derby non finisce mai

CDS – Klose, il derby non finisce mai

Neanche il tempo di disfare la valigia dopo lo sbarco dall’altra parte dell’Atlantico e per Miroslav Klose è già di nuovo derby. Il suo ritorno in Nazionale avviene infatti domani in Stati Uniti-Germania e tra gli avversari eccellenti “stelle e strisce” spicca il romanista Michael Bradley. In campo, nel Memorial…

Neanche il tempo di disfare la valigia dopo lo sbarco dall’altra parte dell’Atlantico e per Miroslav Klose è già di nuovo derby. Il suo ritorno in Nazionale avviene infatti domani in Stati Uniti-Germania e tra gli avversari eccellenti “stelle e strisce” spicca il romanista Michael Bradley. In campo, nel Memorial Stadium di Washington, l’aquilotto biancoceleste e il lupacchiotto giallorosso si daranno sportivamente la mano appena una settimana dopo la conquista laziale della Coppa Italia. Klose è gasatissimo dal successo all’Olimpico, Bradley è fermamente intenzionato a non farsi sfuggire questa prima occasione di rivincita, se non altro sul piano dell’orgoglio personale. Gioca davanti al suo pubblico, presenza numero 76. Per il “senatore” Klose sarà la numero 127. E la cornice solenne dei festeggiamenti ufficiali, all’ombra della Casa Bianca, del centenario della Federcalcio statunitense accresce la caratura del duello. In tribuna d’onore potrebbe prendere posto Barak Obama. «E’ una partita di grande prestigio – ha sottolineato il ct tedesco Joachim Loew – Dovremo disputare una gara di grande temperamento se vogliamo battere gli americani».

LA STORIA – Non è la prima volta che Miro e Michael incrociano i tacchetti. Quando Klose faceva carriera nel Bayern, Bradley tra il 2008 e il 2011 correva in Bundesliga con la maglia del Borussia Moenchengladbach, prima dell’intermezzo nell’Aston Villa. Insomma, i due veterani si conoscono e si stimano. Un motivo in più per gustarsi la prossima sfida.
LE PAROLE – «Miroslav Klose è molto felice di avere vinto la Coppa Italia, è stato un giorno felice per la Lazio», ha raccontato Joachim Loew ai cronisti prima dell’allenamento pomeridiano di ieri. In questi giorni, l’immagine di Klose raggiante con la sciarpa biancoceleste al collo che alza la Coppa davanti alla Curva Nord, ha imperversato gioiosamente sui media tedeschi. In Germania, la Coppa nazionale ha un enorme valore ideale, come dimostra il tutto esaurito previsto per la finale di oggi a Berlino (settantottomila paganti) tra Bayern e Stoccarda.
IL FENOMENO – «Klose è un fenomeno», ha commentato il telecronista di “N-TV” al seguito della Germania. In assenza del bavarese Philipp Lahm, toccherà a Miro di uscire per primo dallo spogliatoio con la fascia di capitano e il gagliardetto della Dfb da scambiare forse proprio con Bradley, se in questa circostanza il ct Jurgen Klinsmann non deciderà di premiare l’anzianità di servizio del portiere Tim Howard. Per Klose, sarà la prima partita dell’anno con la Germania, dopo lunga “latitanza” causata dagli infortuni. L’ultima volta, nello scorso ottobre, lanciò con una doppietta il poker contro la Svezia, poi annullato dalle prodezze di Ibrahimovic (4-4). Gli manca solo un centro per eguagliare il record di Gerd Muller (68 reti) che resiste da quarant’anni. «Un obiettivo ancora più importante per lui è la chiamata per la spedizione tedesca dell’anno prossimo in Brasile – ha fatto notare “N-TV” –Sarebbe il suo quarto torneo mondiale e avrebbe l’occasione di battere il record di Ronaldo». Anche qui, per agganciare il brasiliano a quota 15, gli manca solo un gol.

 

Corriere dello Sport

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