CDS – Klose insegue Klose: nel mirino il sedicesimo gol

CDS – Klose insegue Klose: nel mirino il sedicesimo gol

Miro il mito è super perché si supera. Centravanti di ruolo, cannibale di vocazione, compirà 35 anni il 9 giugno, segna come un ragazzino, come quando aveva 24 anni. Sua Immensità Klose punta le porte per mestiere e oggi punterà se stesso, sarà una bella sfida. Klose vuole battere Klose,…

Miro il mito è super perché si supera. Centravanti di ruolo, cannibale di vocazione, compirà 35 anni il 9 giugno, segna come un ragazzino, come quando aveva 24 anni. Sua Immensità Klose punta le porte per mestiere e oggi punterà se stesso, sarà una bella sfida. Klose vuole battere Klose, è un film mai visto. E’ a quota 15 reti in campionato, ha un’ultima partita da sfruttare. Segnando il gol numero 16 eguaglierebbe il numero di marcature fatto registrare nel 2001-2002 con la maglia del Kaiserslautern: è la seconda annata più prolifica del tedesco, il dato si riferisce ai campionati. Non è tutto, in A e in Bundesliga ha realizzato 149 reti, è a un passo da quota 150.

IL RECORD – Klose riparte da quindici, è la stessa cifra di gol realizzata nel 2004-05, a quel tempo militava nel Werder Brema. Miro ha già ha eguagliato la sua terza annata più prolifica, ma non s’accontenta. Cagliari-Lazio è l’ultima occasione per riscrivere parte della sua storia: il Kaiser ha 90 minuti a disposizione, anche troppi per uno che di gol è arrivato a farne anche cinque (contro il Bologna) in un colpo. Klose, a quasi 35 anni, vive una seconda giovinezza, certe medie realizzative le fece registrare all’inizio della carriera. Il record dei record lo centrò nel 2005-06 col Werder Brema, segnò 25 reti, si laureò capocannoniere, quella quota è inarrivabile, almeno per quest’anno. E’ un Klose mangia record, insegue se stesso, insegue Gerd Muller (68 gol con la Germania, Miro è a -1), insegue Ronaldo (miglior marcatore ai Mondiali con 15 reti, Klose è a 14). Ma il signore del gol non pensa solo al suo orticello: «Raggiungere un record è una grande soddisfazione, per me è sempre più importante conquistare un successo coi compagni», la sua filosofia di vita si conosce.

 

MIRO IL MITO – Klose il cannibale, gli avversari li aspetta, li sfibra, li stana, li supera, li buca. Non è un campione, è una somma di campioni. Bombardiere? Non solo. Bombardiere e “difensore” capace di pressare e marcare, di coprire. Bombardiere e regista, sa attivare i compagni, è sempre disposto al sacrificio. Campioni come Klose non hanno ruolo, non hanno età, hanno tante qualità e più ne hanno e più non smettono d’imparare. Miro è cresciuto specializzandosi, il suo motto vale come manifesto per i settori giovanili: «Non importa dove sono andato a giocare, ho sempre cercato di adattarmi al gruppo. Quando passai dal Kaiserslautern al Werder Brema ero un combattente, un attaccante rapido, un ottimo colpitore di testa. Al Werder ho imparato l’arte del passaggio, il pressing, così come pretendeva Schaaf. Poi al Bayern ho imparato l’aspetto del gioco di squadra. Il colpo di testa non è la mia qualità più importante, tecnicamente ho cercato di evolvermi nel gioco di piede. Un attaccante forte si distingue per la capacità di compiere passaggi rapidi, l’ho appresa negli anni». Parole di Miro Klose, il professore del calcio. E’ rimasto sempre se stesso, di recente ha raccontato uno dei suoi segreti: «Se pensi di essere in grado di fare qualsiasi cosa, quello è il momento in cui la tua carriera volge verso il basso». E’ rimasto se stesso senza smettere di superarsi, a testa alta.

 

Corriere dello Sport
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