CDS – La baby Lazio vola in semifinale

CDS – La baby Lazio vola in semifinale

Ha buona memoria la Lazio ricordando benissimo come si batte il Torino: ha riservato ai granata lo stesso trattamento dell’anno scorso per conquistare anche stavolta la semifinale del campionato Primavera. Alberto Bollini può essere orgoglioso: gli aquilotti non saranno stati il rullo compressore del girone di ritorno della stagione regolare,…

Ha buona memoria la Lazio ricordando benissimo come si batte il Torino: ha riservato ai granata lo stesso trattamento dell’anno scorso per conquistare anche stavolta la semifinale del campionato Primavera. Alberto Bollini può essere orgoglioso: gli aquilotti non saranno stati il rullo compressore del girone di ritorno della stagione regolare, ma hanno comunque fatto valere la caparbietà e una qualità complessivamente superiore. Nell’occasione è bastato un acuto di Cristiano Lombardi che ha talento ed è venuto fuori soprattutto in avvio di ripresa quando ha deciso la sfida. Lombardi è nel giro azzurro e nel mirino della prima squadra: Igli Tare in tribuna avrà raccolto altre indicazioni. Ci ha messo del suo Bollini nell’arretrare Cataldi in un 4-4-2 più funzionale.

BRIVIDI ASSORTITI – Deve stare in guardia la Lazio perché quando il Toro si distende crea pericoli mettendo sotto pressione la difesa. Il diagonale di potenza di Cataldi dalla sinistra (7’) potrebbe rappresentare una svolta, con palla a lato di poco, ma progressivamente i granata prendono campo alzando il ritmo. Strakosha corre qualche rischio mostrandosi comunque reattivo sulla girata di Aramu (19’). Rozzi deve arrendersi lasciando il campo per problemi muscolari, e Vilkaitis va giù in area in un corpo a corpo con Cristini (28’). Questo è il momento migliore dei biancocelesti che si rendono pericolosi col nuovo entrato Vivacqua, anticipato da Gomis (29’), e soprattutto con Lombardi che piazza la sventola trovando la risposta del portiere (38’).
RUGGITI LAZIALI – Ha chiesto di più Bollini nell’intervallo, ha rimodellato la squadra ed è stato subito ripagato perché gli aquilotti sono rientrati più aggressivi. Cataldi prende mira con Gomis attento al controllo (8’) e Lombardi cerca l’angolo col portiere che si allunga. E’ il preludio al gol che decide la partita lanciando la Lazio in semifinale. Vivacqua imbecca Lombardi che si porta avanti il pallone e scarica il destro di precisione in diagonale. La reazione del Toro viene gestita dai laziali con carattere ed equilibrio. Hanno due grosse occasioni i granata e se le procura Diop che dapprima si gira rapidamente mettendo alto (29’) e poi ancora di destro manda fuori (35’) tra non pochi rimpianti. Fa sempre la differenza Lombardi che ha il guizzo buono per chiudere i giochi al 39’ quando serve alla perfezione Pollace che si fa deviare il tiro. Fa invece la differenza in negativo Diop: è una giornataccia per lui che al 43’ grazia Strakosha sbagliando la mira nel cuore dell’area. La Lazio, che con Vivacqua nel recupero spreca il raddoppio, si prende un grosso spavento ma può lasciarsi andare ai festeggiamenti: mercoledì in semifinale troverà il Chievo.
Lazio-Torino 1-0

 

Corriere dello Sport
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