CDS – La Lazio chiede due punte

CDS – La Lazio chiede due punte

Tutta la Lazio vota per le due punte. Non solo perché sono arrivati sei gol per seppellire il Bologna. E’ stato come ritrovare l’acqua dopo una lunga camminata nel deserto: 366 minuti senza andare a segno, il dodicesimo attacco del campionato. Servivano i gol per continuare a inseguire almeno l’Europa…

Tutta la Lazio vota per le due punte. Non solo perché sono arrivati sei gol per seppellire il Bologna. E’ stato come ritrovare l’acqua dopo una lunga camminata nel deserto: 366 minuti senza andare a segno, il dodicesimo attacco del campionato. Servivano i gol per continuare a inseguire almeno l’Europa League, premio di consolazione dopo aver a lungo sognato la Champions. Petkovic ha scelto il 4-4-2 ed è arrivata una vendemmiata nel segno di Hernanes e Klose, autore di una cinquina mai vista negli ultimi 27 anni di serie A. D’accordo, il Bologna era già in vacanza e avrà pure giocato con gli infradito al posto degli scarpini, ma la squadra biancoceleste aveva fame di gol. E con Floccari accanto a Klose ha aggiunto peso all’attacco, ha ritrovato profondità e punti di riferimento nel gioco negli ultimi trenta metri, dando un senso compiuto alle accelerazioni di Candreva e Lulic sulle corsie esterne.

SVOLTA – Il cambio di modulo ha pagato e adesso Petkovic dovrà tenere conto del gradimento espresso dalla squadra dopo la partita con il Bologna. Tutti avvertivano il bisogno di una svolta. Sul campo hanno risposto con i gol. «Quando Floccari gioca, mi può aiutare a rubare palloni. Ho segnato cinque gol, ma il lavoro lo ha fatto lui. Il grande merito è di Sergio» ha raccontato Klose, che si è potuto giovare del lavoro sporco di Floccari. Quando il pallone arrivava davanti, non era solo contro. Il centravanti calabrese ha servito un assist e ha innescato anche l’azione del 3-0, imbeccando Lulic. «Miro è abituato a segnare, è un campione. E’ anche molto intelligente in campo. E’ facile giocare con lui, riusciamo a distribuirci le zone del campo, così si fa meno fatica» ha spiegato Floccari.

DUBBIO – Petkovic, è bene chiarirlo, voleva passare alle due punte anche a gennaio, quando provò il 3-5-2. Non ci sono alternative. Per inserire un altro attaccante, puoi togliere un difensore oppure un centrocampista. Con il Bologna era una partita in cui si poteva giocare con Hernanes e Ledesma a centrocampo. Con l’Inter chissà, forse potrebbe essere necessario l’inserimento di un mediano. Gonzalez, più di Onazi, insidia Floccari. Si vedrà.

MEDIANI – Intanto il tecnico di Sarajevo riflette sulla nuova formula, che consente al Profeta di esprimersi nello stesso ruolo occupato con il Brasile del nuovo ct Scolari. Vero e proprio regista. «Mi sono trovato bene. A due oppure a tre a centrocampo, non cambia. E’ questo il mio ruolo» ha raccontato Hernanes domenica sera all’Olimpico. Il 4-5-1 del girone d’andata, quando erano tutti al top, aveva funzionato benissimo. La Lazio sfruttava l’inserimento dei centrocampisti. Ora era necessario mettere un altro giocatore in attacco. «Speriamo di continuare a giocare con due attaccanti» ha sottolineato Kozak, che spera nel turnover per ritrovare spazio. A San Siro la Lazio deve provare a vincere. Non ha alternative. Per provare a riagganciare il quinto posto servono 9 punti nelle ultime 3 giornate.

Corriere dello Sport

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