CDS – La Lazio denuncia: minacce al telefono

CDS – La Lazio denuncia: minacce al telefono

“Dovete perdere altrimenti vi ammazziamo” . Minacce di morte, le ha denunciate la Lazio. E’ successo venerdì a Formello, alcuni giocatori hanno ricevuto telefonate intimidatorie. Le chiamate sono partite da un numero sconosciuto, non è apparso sui display: «Le minacce sono arrivate ieri (venerdì, ndr) a 3-4 giocatori, non è…

“Dovete perdere altrimenti vi ammazziamo” . Minacce di morte, le ha denunciate la Lazio. E’ successo venerdì a Formello, alcuni giocatori hanno ricevuto telefonate intimidatorie. Le chiamate sono partite da un numero sconosciuto, non è apparso sui display: «Le minacce sono arrivate ieri (venerdì, ndr) a 3-4 giocatori, non è piacevole sentirsi dire “dovete perdere altrimenti vi ammazziamo”. La Lazio ha già denunciato tutto, la formalizzazione avverrà però dopo la partita. Sono degli scriteriati, i tifosi veri diano vita a una festa di sport. Questo non collima con un derby all’insegna del rispetto delle regole e della correttezza», è l’accusa lanciata da Lotito attraverso i microfoni del Tg1. La denuncia alle autorità competenti in realtà non è stata ancora presentata, verrà fatto dopo il derby, al massimo domattina. Il presidente ieri si è messo subito in contatto con la Digos, ma la segnalazione non equivale alla querela. Lotito ha parlato di 3-4 calciatori intimiditi, tra questi c’è il portiere Federico Marchetti. Si sono fatti anche i nomi di Floccari e Candreva, non sono arrivate conferme. La Lazio ha preferito posticipare la presentazione della denuncia per non distrarre ulteriormente la squadra, già turbata per l’accaduto. La querela per minacce dovrà essere presentata dai calciatori che hanno subito l’intimidazione: dovranno indicare l’orario in cui hanno ricevuto la telefonata e il suo contenuto. In questo modo, accedendo ai tabulati telefonici, si procederà all’individuazione del chiamante.

LA FIGC – La situazione è tenuta sotto osservazione anche dalla Procura Federale, ieri sera non aveva ricevuto segnalazioni da parte del club biancoceleste, ma è mobilitata. Le agenzie di stampa hanno battuto la notizia riprendendo le dichiarazioni del presidente Lotito, in Figc stanno seguendo la vicenda con attenzione, potrebbe scattare un’inchiesta. La notizia delle intimidazioni s’è diffusa ieri mattina, la Lazio ha affrontato l’argomento per la prima volta alle 15. Il responsabile della comunicazione, Stefano De Martino, ha aperto la conferenza stampa di Petkovic e Mauri puntualizzando i fatti: «Prima di iniziare la conferenza stampa vi informo che rispetto alle notizie che si sono diffuse sulla rete qualche ora fa, circa le minacce ricevute dai calciatori della Lazio su utenze telefoniche private, la società insieme ai diretti interessati, ha informato immediatamente le autorità competenti dell’accaduto, è stato consegnato tutto a chi di dovere ».

 

LA QUESTURA – Si può scomodare il termine imbarazzo per fotografare lo stato d’animo che scorreva lungo un filo tra il Viminale e la Questura da quando è arrivata la denuncia pubblica della società biancoceleste: soprattutto perché sarebbe stato gradito – questo è trapelato dagli uomini della sicurezza – che prima di dare rilevanza pubblica ai fatti fosse già arrivata la formalizzazione degli atti nei luoghi deputati: che nel frattempo sono stati tempestati di telefonate senza poter confermare nulla (e il fatto in sé sarebbe talmente grave da richiedere invece indagini approfondite immediate, è stato detto). E invece pare che oltre una telefonata del presidente della Lazio al dirigente della Digos non ci sia stato. Il problema trapelato dagli organismi della sicurezza, è che senza una denuncia scritta e dettagliata (e non postuma, come ha annunciato il presidente Lotito), la spiacevole sensazione che resta è quella di una gravissima ombra gettata dopo il grande lavoro che è stato fatto per arrivare all’evento attraverso iniziative condivise, con il concorso della Lega, dei club stessi e dei loro calciatori per far passare il messaggio di un derby sereno. E al di là del messaggio, quanto è effettivamente emerso anche dall’attività investigativa preventiva, non fa ombre o sospetti di rischio sicurezza su questo derby, almeno alla vigilia. Si potrà avere la stessa sicurezza ora? C’è solo da augurarselo. Anzi, vogliamo crederci ancora fermamente.

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