CDS – La Lazio in visita dai tifosi in Polonia

CDS – La Lazio in visita dai tifosi in Polonia

(CORRIERE DELLO SPORT) – La Lazio in Polonia, un mese dopo. Sono passati quasi trenta giorni da quel pomeriggio infernale, dai disordini, dalla retata, dal rastrellamento per strada, dagli arresti. La Lazio sbarcherà stamane a Varsavia, incontrerà gli ultimi tre tifosi rinchiusi nella prigione polacca. Si chiamano Alberto, Matteo e…

(CORRIERE DELLO SPORT) – La Lazio in Polonia, un mese dopo. Sono passati quasi trenta giorni da quel pomeriggio infernale, dai disordini, dalla retata, dal rastrellamento per strada, dagli arresti. La Lazio sbarcherà stamane a Varsavia, incontrerà gli ultimi tre tifosi rinchiusi nella prigione polacca. Si chiamano Alberto, Matteo e Daniele, hanno trascorso il Natale dietro le sbarre. Più di un giudice ha negato loro la libertà, ha respinto le istanze di scarcerazione su cauzione. La Lazio manterrà la promessa, prima del 25 dicembre s’era detta pronta a partire per trascorrere le festività vicino a quei ragazzi. La richiesta di visita inoltrata al tribunale di Varsavia è stata accolta ieri: il 27 dicembre è stato disposto come prima data utile. La delegazione sarà composta dal team manager Manzini e dal responsabile della comunicazione De Martino. I due dirigenti inizialmente saranno ricevuti da Riccardo Guariglia, ambasciatore italiano a Varsavia. Manzini e De Martino nel primo pomeriggio si recheranno a Bialoleka, incontreranno i tre ragazzi in un unico giorno (di solito gli incontri vengono organizzati singolarmente seguendo l’ordine alfabetico). La Lazio ha personalizzato tre maglie ufficiali, portano i nomi di Alberto, Matteo e Daniele. Manzini e De Martino incontreranno le istituzioni locali, s’informeranno sull’evoluzione dei casi, rientreranno a Roma domani.

LE PAROLE – L’ambasciatore Guariglia ha fatto il punto sulla situazione: «I ragazzi in carcere sono ancora tre. Gli avvocati stanno lavorando, hanno presentato dei ricorsi per cercare una revisione delle decisioni. Sinceramente ci aspettavamo che le istanze venissero accettate, ora cerchiamo di stringere i tempi per fare uscire il prima possibile i tre tifosi». Guariglia si è recato a Bialoleka nel giorno di Natale «per provare ad allietare la loro giornata, uno dei tre ha compiuto gli anni proprio il 25 dicembre». L’Ambasciata s’è attivata per organizzare la visita della Lazio: «Ho accolto con piacere il fatto che il 27 dicembre due rappresentanti della società saranno qui. Abbiamo chiesto un po’ di tolleranza al carcere polacco, è stato più clemente permettendo incontri quasi quotidiani rispetto ai soli due previsti. Molto del lavoro che facciamo non può essere pubblicizzato, è assolutamente informale. Finora abbiamo ottenuto risultati anche grazie all’efficace azione degli avvocati. Speriamo che arrivino novità positive il prima possibile».

I RICORSI – Le feste hanno rallentato le liberazioni, gli avvocati da oggi continueranno a battagliare nelle aule dei tribunali. I tifosi laziali e le loro famiglie si sentono ostaggi in Polonia, il timore che le scarcerazioni su cauzione siano state rifiutate a mo’ di esempio continua ad aleggiare. I tre ragazzi rimasti in carcere hanno avuto condanne inferiori (due mesi) rispetto agli altri otto tifosi processati per direttissima (hanno avuto condanne dai tre ai sei mesi), qui s’annidano i tormenti. Il no dell’ultimo giudice è arrivato il 23 dicembre, negò le liberazioni senza motivare la decisione, scrisse soltanto che le proposte di conversione della misura cautelativa non erano soddisfacenti. L’arrivo della Lazio in Polonia ha carattere simbolico, ma può dare conforto ai ragazzi. I legali, superato il Natale, sperano nella clemenza dei giudici, la punizione è già stata esemplare. La prossima finestra d’uscita ci sarà tra il 29 e il 30 dicembre, alla vigilia di Capodanno. La speranza è che i tifosi laziali possano tornare liberi tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy